Il presidente russo Vladimir Putin conferma gli aiuti economici alle Marche devastate dal sisma

Il presidente russo Vladimir Putin conferma gli aiuti economici alle Marche devastate dal sisma

Il presidente russo Vladimir Putin conferma gli aiuti economici alle Marche devastate dal sisma

Il Console della Federazione Russa avv. Marco Ginesi e il Console emerito prof. Armando Ginesi, noto storico dell’arte, si sono già recati a visitare la zona rossa di Arquata del Tronto

Il presidente russo Vladimir Putin conferma gli aiuti economici alle Marche devastate dal sisma

ARQUATA DEL TRONTO – Qualche mese fa il Comune di Arquata del Tronto (forse il più distrutto dal terribile terremoto del 2016, assieme ad altri paesi dell’Umbria e del Lazio come Accumuli, Amatrice eccetera) l’Amministrazione comunale del piccolo centro marchigiano invitò il Console Onorario della Federazione Russa nelle Marche a portare alla popolazione desolata il conforto de popolo russo per l’immane disgrazia naturale. La lettera aveva un tono commovente: praticamente essa diceva che la popolazione superstite era gente forte, di carattere saldo, montanara, avvezza alla fatica e alle durezze che la natura sa offrire unitamente ai momenti belli. Che si sarebbero fatti forza e dati da fare per risorgere. Ma una sola cosa temevano, quella di perdere le testimonianze dei piccoli o grandi segni storico-artistici lasciati dai loro antenati, affreschi, sculture, quadri, edifici sacri. Per cui chiedevano, se possibile un piccolo aiuto per la messa in sicurezza di quelle che loro ritenevano testimonianze importantissime della propria storia, eredità da non mandare assolutamente perduta.

Con l’aiuto dei Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Artistico, egregiamente guidati nelle Marche ed in Abruzzo dal Maggiore Carmelo Grasso, dei volontari, dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito e di tanti altri , assistiti dalla solerzia dallo storico dell’arte della Sovrintendenza delle Marche prof. Luigi Moriconi,  maestranze specializzate, si affrettarono, anche fra le scosse telluriche che, di tanto in tanto li facevano scappar via, a mettere in sicurezza le cose ritenute più pregevoli fra le quali un tempietto ottagonale dedicato alla Madonna del Sole, miracolosamente rimasto in piedi, che fu, per secoli, fulcro della vita religiosa e sociale della comunità, costruito con grande fede e sacrifici dagli antenati degli attuali abitanti di Arquata.

I quali pur avendo perduto quasi tutto, si sono persino “tassati”, per racimolare un po’ di denaro da destinare all’impresa.

Accompagnati dai Carabinieri, dai Vigili del Fuoco, dall’Esercito, il Console avv. Marco Ginesi e il Console Emerito prof. Armando Ginesi, noto storico dell’arte conosciuto in Russia e membro onorario dell’Accademia Imperiale dell’Arte Russa, si sono subito recati sul posto penetrando nella zona rossa. Tra l’altro, visitando la chiesetta, in frazione Colle, dedicata a San Silvestro, hanno visionato un affresco di buona qualità, in cui era inserita l’icona di Santa Ekaterina di Alessandria, con la palma del martirio in mano e, accanto ai piedi, sulla sua sinistra, un altro simbolo della morte per tortura, cioè la ruota dentata. Si da’ il caso che santa Ekaterina di Alessandria sia veneratissima anche presso la Chiesa Ortodossa e che la prima grande parrocchia a Roma del Patriarcato di Mosca sia dedicata proprio a lei.

Il prof. Ginesi ha subito provveduto a scrivere un articolo, inviato, attraverso la cortese collaborazione dell’Associazione Stampa russa ART PRESS, alle circa duecento testate distribuite nell’intera Federazione che ne fanno parte e mediante la più importante agenzia di informazione russa, la RIA NOVOSTI, il cui direttore in Italia, Sergey Starstev, è molto amico e collaboratore fedele del Consolato di Ancona. Inoltre il Console avv. Marco Ginesi ha suggerito al Sindaco di inoltrare senza indugio una lettera di richiesta di aiuto al Presidente Vladimir Putin, da inviare al Consolato che, secondo prassi, l’ha corredata da una informazione dettagliata e  con parere favorevole, inoltrandola attraverso l’Ambasciatore a Roma Sergey Rastov, il quale ha collaborato efficacemente con la sua sede di Ancona,, confermando il parere favorevole.

Ed oggi ecco la notizia straordinaria pervenuta dal Cremlino al’Ambasciatore che l’ha subito comunicata sia alla rappresentanza diplomatica nelle Marche che direttamente al Sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci.  In essa, dopo aver ricordato come, dopo il terribile altro sima che ha colpito L’Aquila nel 2009, la Federazione Russa, oltre ad aver messo a disposizione i suoi miglio tecnici  della propria protezione civile, abbia stanziato 9 milioni di euro destinati alla ricostruzione totale di un Palazzo e di una Chiesa del capoluogo abruzzese, l’Ambasciatore testualmente scrive a nome del Cremlino: “Il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha confermato la disponibilità da parte russa ad aiutare l’Italia a superare le conseguenze del sisma. Visto che gli aiuti finanziari per l’Aquila sono stati stanziati dopo la richiesta del Governo italiano e nell’ambito degli appositi accordi bilaterali, partiamo dal presupposto che una nuova richiesta di aiuto  ci pervenga da parte del Governo italiano”.

Adesso la parola è a Palazzo Chigi  e alla Farnesina, a cui subito l’Amministrazione comunale di Arquata si è rivolta, sperando che tra le infinite questione che sta trattando, dallo “Ius soli” alla messa al bando dei “ciondoli di Benito Mussolini”, trovi il tempo per attivare con urgenza le procedure di intervento come richiesto da Putin.

 

 

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