Fabbri: “Si utilizzino parte dei fondi aggiuntivi del terremoto per creare la filiera produttiva della Canapa industriale”

Fabbri: “Si utilizzino parte dei fondi aggiuntivi del terremoto per creare la filiera produttiva della Canapa industriale”

di PIERGIORGIO FABBRI*

ANCONA – La creazione di una filiera della canapa industriale può essere un’occasione di rilancio delle aree colpite dal terremoto e di tutta la Regione.

Ho proposto nelle scorse settimane alla giunta regionale ed alle diverse associazioni di categoria la creazione della filiera della canapa nei territori terremotati. Con il solo impiego del 5% delle risorse aggiuntive disponibili (circa 8 milioni) sarebbe possibile creare nuovi posti di lavoro, rilanciando il settore agricolo, alimentare, edile, commerciale ed industriale. La regione non perda questa irripetibile occasione per lanciare un progetto strategico e flessibile.

I tempi sono ormai maturi, la legge nazionale dello scorso anno e la proposta di legge regionale che ho depositato consentirebbero finalmente di far decollare l’intero settore della coltivazione, trasformazione ed utilizzo dei numerosi prodotti derivati dalla canapa.

Sarebbe possibile creare numerose filiere produttive, nel settore alimentare (olio, farine e loro derivati), in quello edile (materiali per la bioedilizia come pannelli isolanti, intonaci, mattoni da utilizzare nella ricostruzione ed adeguamento degli edifici danneggiati dal terremoto), nel tessile (tessuti ed abiti) e farmaceutico (principi attivi per farmaci).

L’intera economia delle aree montane potrebbe ricevere un reale impulso, contrastando lo spopolamento accentuato dal rovinoso terremoto dello scorso anno.

La coltivazione della canapa è ambientalmente compatibile, e potrebbe essere facilmente introdotta nella rotazione agricola, la disponibilità di materia prima in loco per la ricostruzione degli edifici e per il loro adeguamento energetico e sismico creerebbe sinergia nei vari settori economici, con il tempo si potrebbero facilmente sviluppare anche le filiere del tessile e del settore farmaceutico coinvolgendo l’intero territorio regionale. Le Marche diverrebbero la regione guida a livello nazionale per questo settore, già sviluppato all’estero da cui importiamo sementi e prodotti derivati.

La realizzazione della filiera richiede la creazione di un Soggetto Promotore trasversale ai diversi settori interessati (agricoltori, artigiani, commercianti, industriali), al quale il M5S fornirà tutto il suo appoggio.

*Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle

 

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