Dalla Festa del Pd, Maria Elena Boschi rilancia: “Due miliardi di euro per i progetti di riqualificazione delle città”

Dalla Festa del Pd, Maria Elena Boschi rilancia: “Due miliardi di euro per i progetti di riqualificazione delle città”

Dalla Festa del Pd, Maria Elena Boschi rilancia: “Due miliardi di euro per i progetti di riqualificazione delle città” Dalla Festa del Pd, Maria Elena Boschi rilancia: “Due miliardi di euro per i progetti di riqualificazione delle città”

di PAOLO MONTANARI

PESARO – L’incontro fra l’on. Maria Elena Boschi e il popolo del Pd pesarese è  avvenuto in un clima cordiale, anche perché l’intervista è scivolata su temi non arroventati come le alleanze politiche e la crisi della sinistra.

Dopo i dibattiti in tal senso con Minniti, Orlando, Serracchiani e Martina, il dibattito alla Festa nazionale tematica dell’Unità a Pesaro, è andato, per dirla in termini sportivi, in discesa, senza alcun scossone. Qualche mugugno dalla platea che voleva invece domande più di attualità e calde  come questa  estate pesarese.

Ma è  l’on.Boschi a fare da apripista a favore del governi Renzi e Gentiloni: “negli ultimi tre anni vi sono state delle riforme e dei concreti miglioramenti che a Destra è stata vista come una politica veltroniana debole e a Sinistra con polemiche inerenti a iniziative copiate al centro destra. ‘

‘Ma i dati e le riforme sono alla portata di tutti – ha poi sottolineato Maria Elena Boschi -. Abbiamo dato gli 80 euro in busta paga, sbloccato i contratti, valorizzato, insieme all’Anci, il territorio, c’è stata una crescita culturale nelle periferie”.

E qui vi è il riferimento a quanto qualche giorno prima aveva sostenuto con orgoglio il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci a livello nazionale e a livello locale, con Pesaro che si è portata a casa, per queste tematiche, 5 milioni di euro. E la Boschi ha rincarato la dose affermando che per i progetti di riqualificazione urbana sono previsti circa 2 miliardi di euro. Progetti che sono divenuti modelli europei che saranno ripresi dai governi della Merkel e Macron.

Poi l’intervista si è spostata sugli atti di violenza avvenuti a Rimini. Oggi il secondo episodio, da condanna unanime. Anche qui il populismo di destra, ha detto la Boschi, interviene in maniera scorretta e inappropriata, buttando tutte le responsabilità al Presidente della Camera Boldrini, perché non è intervenuta sollecitamente. In realtà il governo Gentiloni e il Pd hanno un piano nazionale antiviolenza  con il lavoro da parte delle forze dell’ordine che si effettua tutti i giorni. Occorre però un cambiamento sull’approccio culturale, nei confronti dei diritti delle donne.

Poi l’incontro si è spostato sul valore delle utopie in politica, sogni che si devono concretizzare. Un riferimento al diritto delle unioni civili che, al di là del numero, rimane un diritto acquisito.

Poi il gioco di squadra con la provocazione finale, divenuta una consuetudine in queste interviste alla festa dell’Unità: Gentiloni si mangia Renzi. Allora dove va a finire il gioco di squadra? E’ una mera provocazione, ha sottolineato la Boschi. Noi dovremmo affrontare bene i prossimi 5 anni, rendendoci conto che in questo Paese possiamo vincere.

 

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