Arrestati i quattro stupratori di Rimini, abitano tutti nelle Marche

Arrestati i quattro stupratori di Rimini, abitano tutti nelle Marche

RIMINI – Sono stati identificati ed arrestati i quattro giovani responsabili del doppio stupro di Rimini. Tutti e quattro abitano nelle Marche.

Il presunto capobranco, l’unico maggiorenne del gruppo, è stato bloccato su un treno, a Rimini, mentre, dopo che erano stati arrestati i suoi tre complici, stava cercando di fuggire, sembra in Francia. Si tratta di Guerlin Butungu, ventenne congolese, un rifugiato residente a Vallefoglia, arrivato in Italia nel 2015. Il giovane è stato arrestato dagli agenti dello Sco e delle squadre mobili delle Questure di Rimini e Pesaro.

Sabato sera il ventenne congolese era sfuggito alla cattura nel centro di Pesaro. Successivamente aveva preso un treno regionale per Piacenza. Ed a bordo del treno, alla stazione di Rimini. è stato bloccato dagli agenti che erano ormai sulle sue tracce.

Gli altri componenti il branco di stupratori – tre minorenni, due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e un nigeriano di 16 – erano stati arrestati nel pomeriggio. I due fratelli, residenti anche loro a Vallefoglia, si erano consegnati ai carabinieri della Stazione locale. L’altro giovane era stato bloccato subito dopo. Immediatamente, tutti e tre, sono stati accompagnati al centro di prima accoglienza della struttura penitenziaria minorile di via del Pratello, a Bologna. Nei loro confronti il procuratore per i minorenni Silvia Marzocchi ha emesso un provvedimento di fermo.

“Grazie all’operato delle nostre Forze dell’Ordine e della magistratura – afferma in una nota la senatrice del Pd Camilla Fabbri -, in breve tempo e con un lavoro complesso, sono stati individuati i presunti responsabili delle terribili violenze di Rimini. La necessità di assicurare alla giustizia quanti commettono atti così odiosi e inaccettabili, che scuotono le coscienze di tutti noi, è fondamentale per contrastare episodi così terribili ed evitare che essi si ripetano”.

Nella foto: il giovane congolese mentre, subito dopo l’arresto, viene condotto in Questura, a Rimini

 

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