PESARO / Un tango per Rossini incanta il pubblico di Rocca Costanza

PESARO / Un tango per Rossini incanta il pubblico di Rocca Costanza

            

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Aveva ragione il regista, attore e tanghero napoletano, Victor Carlo Vitale, quando ci disse che era un rischio portare nel cortile di Rocca Costanza, uno spettacolo come Un Tango per Rossini, presentato con successo nell’ultima giornata di “Che” Tango Festival, che quest’anno, alla seconda edizione, ha fatto registrare il tutto esaurito di pubblico e tangheri, circa 500 provenienti non solo da molte città italiane ma anche dalla Spagna, Francia e Germania.

Protagonisti della serata due coppie di ballerini argentini eccezionali: Sebastian Arce e Mariana Montes e Leo Calvelli e Eugenia Usandivaras, che sono stati insieme a giovani ballerini, che però hanno vinto premi di danza in tutto il mondo, gli attori e interpreti che attraverso il tango, la milonga, hanno (ri) percorso la storia del tango argentino, drammaturgia, dolcezza, tristezza, dittatura militare e poi allegria con la milonga, che ha fatto da anticamera al finale tutto rossiniano e motivi di tango. Un’operazione complessa e presentata in prima mondiale a Pesaro, grazie alla drammaturgia e regia di Victor Carlo Vitale e le musiche dal vivo con i Tango Sonos e la partecipazione straordinaria di Anna Serova alla viola e il contributo artistico del maestro Roberto Molinelli. Al termine dello spettacolo abbiamo incontrato Sebastian Arce per comprendere le motivazioni e una riflessione su questo concerto-danza

Maestro Arce, lei da tempo pensava al connubio fra la musica di Rossini e il tango. Ora questo sogno nel cassetto si è realizzato.

“Si perché il rapporto fra la musica argentina e quella italiana è strettissimo. Nella seconda metà dell’ottocento molti musicisti argentini erano di  origine italiana e conoscevano il nostro repertorio belcantistico, fra cui Rossini. Quindi da tempo avevo questa idea di rappresentare la storia del tango, tradizionale, triste e di legarlo attraverso alla milonga alle melodie rossiniane in particolare al Barbiere di Siviglia. Ne è venuto fuori uno spettacolo unico nel suo genere con un finale e crescendo rossiniano”.

Una seconda edizione del festival che ha visto un aumento consistente di partecipanti e di pubblico. Il tango è amato anche in Italia?

“Certamente e Pesaro sta diventando una capitale della nostra danza”.

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