Il ministro Orlando a Pesaro: “Se Renzi guida il treno del Pd deve saper ascoltare anche il personale di bordo e i passeggeri”

Il ministro Orlando a Pesaro: “Se Renzi guida il treno del Pd deve saper ascoltare anche il personale di bordo e i passeggeri”

Il ministro Orlando a Pesaro: “Se Renzi guida il treno del Pd deve saper ascoltare anche il personale di bordo e i passeggeri” Il ministro Orlando a Pesaro: “Se Renzi guida il treno del Pd deve saper ascoltare anche il personale di bordo e i passeggeri”

di PAOLO MONTANARI

PESARO – All’ultima domanda, provocatoria, del giornalista Marco Conti: “Presto Renzi salirà sul treno…”, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha risposto : “Speriamo che Renzi al suo arrivo con il treno dica cose diverse da quando è salito. No i soliti monologhi. Un pezzo di società ha bisogno di essere ascoltata’. Se Renzi guida il treno deve saper ascoltare anche il personale di bordo e i passeggeri”.

E’ questa, in sintesi, la critica della corrente, così si chiamava una volta nei grandi partiti tradizionali (Pci, Dc e Psi), di Orlando che ha preso le distanze ma in maniera soft e anche un po’ diplomatica dal Pd guidato dal segretario nominato dall’Assemblea, Matteo Renzi.

E ben vengano i confronti, che finché vi erano le ideologie politiche erano aspri, ma difficilmente dividevano. Oggi che le ideologie e tantomeno le utopie sembrano definitivamente scomparse, rimangono i proclami anche a colpi di tiwitter. Pertanto la Festa dell’Unità tematica nazionale sugli Enti Locali di Pesaro, ha fatto bene a riaprire questo dibattitto pluralistico, invitando la cosiddetta area moderata della sinistra italiana che è rimasta nel Pd e che insieme a Pisapia forse salverà il salvabile di un centro sinistra che probabilmente, con l’attuale legge elettorale, avrà bisogno dei voti di Alfano, e di quei centristi che non vogliono avere a che fare con la “Destra populista e fascista”, come l’ha definita Orlando nell’intervista a piazzale Colllenuccio, affollata non solo dal popolo Pd di fede renziana, ma anche dai dissidenti moderati e centristi che si aspettano questa alleanza in vista delle prossime elezioni politiche. E il parterre è stato di tutto rispetto, con il questore di Pesaro e Urbino, la senatrice Camilla Fabbri, l’on. Alessia Morani, il consigliere regionale Mirco Ricci e il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, arbitro silenzioso ma attento per cogliere qualche novità politica dalle parole di Orlando.

Sulla giustizia fai da tre che ha avuto a Roma un episodio a dir poco condannabile, il ministro ha esplicitamente detto che a nessun cittadino è permesso di fare giustizia da solo. Troppi episodi si sono succeduti in varie parti d’Italia.

“Sta tornando il fascismo nel nostro Paese e che non c’entra con i flussi migratori, perché è stato provocato da italiani che non devono utilizzare la retorica dell’emergenza. L’Africa fra venti anni avrà 2 miliardi di abitanti e non possiamo parlare di flussi migratori. Non è in pericolo la democrazia in Italia per 100.000 immigrati su una popolazione di 60 milioni di italiani. In Germania ne hanno molti più di noi. Non creiamo noi, con la demagogia e il populismo, il terreno per il terrorismo.

Poi, di fronte ai ritardi della politica locale, Orlando la prende da lontano, evidenziando vizi e mali già nel passato e nel caso di Roma afferma che la Raggi è stata votata da molti romani, ma la speranza nella sua amministrazione è stata tradita, perché non si è verificato il giusto equilibrio fra politica e società.

Poi le riforme, come la creazione di una nuova agenzia per i beni confiscati non solo alla mafia, che funzioni in maniera fisiologica. quindi la legge fallimentare da modificare in quanto risale al 1942, con procedure più snelle. In realtà ha aggiunto Orlando in questi anni abbiamo fatto dei progressi in tema carcerario acquistando dei punti e portandoci alla pari ad esempio della Francia e così per i tempi processuali, passando dai 520 giorni per il primo grado ai 367 giorni.

Inoltre un grande progresso si è avuto con l’informatizzazione del processo nei tre gradi. Il processo penale va alleggerito e non aumentare le pene penali per abusi edilizi per evitare lungaggini che spesso si risolvono prima che si arrivi a sentenza.

In campo di procedimento penale vi è stato comunque un miglioramento del 7%.Poi il problema dello ius soli, strumentale per quelle forze di destra populiste. Se c’è volontà da parte delle forze politiche vi è anche il tempo di cambiare. Senza cittadinanza di bambini ,persone nate in Italia da genitori stranieri, nascono bacini di irresponsabilità che sono molto pericolosi. Costruire una nuova cittadinanza da sicurezza.

Poi le alleanze con le forze di centro. Alfano, Ncd e Alleanza popolare possono essere dei nostri alleati sicuri e seri. E in questo clima contro la politica, che preclude anche a regimi autoritari, parlare di annullare i vitalizi ai parlamentari può avere un significato di equità sociale, ma attenzione che non venga esteso anche alle pensioni dei cittadini. Il pericolo maggiore se lo sta creando il Pd che pensa di agire da solo e si indebolisce. In Sicilia vi è una realtà complicata, una partita in salita dove nelle ultime elezioni ha dominato nel centro sinistra l’astensionismo. In questo importante appuntamento elettorale bisogna battere la destra per prendere i voti .

Per cui, e questo è stato un appello di Orlando, bisogna unire le forze progressiste e moderate contro la destra esplicita di Salvini e quella implicita di Cinque stelle.

A questo punto l’intervistatore Marco Conti ha chiesto ironicamente a Orlando: il Pd dovrà baciare il rospo? “Meglio baciarlo ha risposto il ministro, piuttosto che baciarne uno più grande; Salvini a Palazzo Chigi”.

Poi la legge di Bilancio prima della fine legislatura, la speranza ai giovani per nuovi posti di lavoro. I numeri dei dati economici sono positivi, in quanto il Pil è aumentato, però la ripresa non è omogenea e per questo che il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di inclusione sociale con la lotta per la povertà. Occorre lo sblocco del turn over nella Pubblica Amministrazione.

 

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