Successo a Pollenza per la mostra fotografica “MAI +Il sisma nel centro Italia tra volti e macerie”

Successo a Pollenza per la mostra fotografica “MAI +Il sisma nel centro Italia tra volti e macerie”

Successo a Pollenza per la mostra fotografica “MAI +Il sisma nel centro Italia tra volti e macerie” Successo a Pollenza per la mostra fotografica “MAI +Il sisma nel centro Italia tra volti e macerie”

Successo a Pollenza per la mostra fotografica “MAI +Il sisma nel centro Italia tra volti e macerie”POLLENZA – Grande successo a Pollenza per la mostra fotografica “MAI +Il sisma nel centro Italia tra volti e macerie”. Inserita nell’ambito della 26° Esposizione di Antiquariato, Restauro, Artigianato artistico di Pollenza, la mostra sarà visitabile fino a domenica 23 luglio con orario 17,30-24,00.

Un successo inaspettato per il giornalista e fotoreporter pollentino Claudio Colotti che, a partire dalla prima scossa, ha voluto documentare gli effetti devastanti del terremoto non soltanto sul patrimonio architettonico e artistico, quanto sulle persone direttamente coinvolte.

Un fotoreportage intenso e toccante che narra la tragedia del terremoto col linguaggio del ritratto; i volti immortalati da Colotti raccontano l’incredulità, il disorientamento, la sofferenza estrema di fronte ad un evento che devasta anche gli animi e non solo le cose materiali.

Per volere dell’Associazione culturale MARCHEBESTWAY il fotoreportage è poi confluito in una mostra itinerante e in un fotolibro che raccoglie l’intero lavoro svolto in tre mesi trascorsi accanto alle popolazioni colpite. I proventi delle vendite del libro saranno destinati alla ricostruzione dei Comuni di Pieve Torina, Visso e Ussita.

Da coloro che si sono ritrovati catapultati nei bungalow sulla costa ai tanti che hanno cercato rifugio nel centri di accoglienza allestiti dalla Protezione Civile. Da chi ha imparato a chiamare casa una stanza d’albergo a chi invece non ha voluto lasciare il proprio territorio e ha preferito affrontare l’inverno dentro una roulotte o un camper, affinché i centri più colpiti non si spopolassero. Dal terremoto al nevone fino a giungere alla tragedia del Rigopiano. Questo è il percorso degli eventi che viene riproposto in questa mostra.

“MAI +” è anche un viaggio fotografico intergenerazionale, nel quale allo smarrimento dei più anziani fa eco la speranza dei bambini e la tenacia degli adulti che vorrebbero si parlasse il più presto possibile di ricostruzione. Poi, ci sono ovviamente le realtà commerciali e professionali in ginocchio, su tutte l’allevamento e l’agricoltura. La mostra, dopo il debutto civitanovese della scorsa primavera, è stata fortemente voluta a Pollenza dall’Amministrazione comunale che ha trovato nel foto-racconto di Colotti un approccio inedito e significativo all’accaduto.

Il fotolibro, composto da tavole fotografiche sciolte tenute insieme da un grosso elastico, è stato progettato dal designer Massimo Macellari come un volume che si distrugge ogni volta che lo si sfoglia ma può essere ricomposto, così come dopo un terremoto devastante si può pensare a ricostruire. Ciascuna delle 90 fotografie presenti è corredata da una didascalia che riporta la testimonianza diretta della persona ritratta. A curare la prefazione del libro è stato il giornalista Gianluigi Armaroli, storico inviato del TG 5, tra i primi cronisti ad arrivare sul territorio dopo il sisma.

“MAI + Il sisma nel centro Italia tra volti e macerie” vuole essere un’operazione culturale e solidaristica tesa a tenere accesi i riflettori sulla delicatissima fase post emergenza e a donare preziose risorse ai comuni messi in ginocchio dal terremoto. Un progetto che ha trovato concretizzazione grazie al sostegno della IPR, azienda civitanovese leader nel settore della progettazione, sviluppo e produzione di suole. Una realtà imprenditoriale che ha sempre creduto nel valore sociale del fare impresa e che, in occasione dei 40 anni dalla fondazione, ha voluto rinsaldare in questo modo il suo rapporto col territorio nel quale è cresciuta e che vorrebbe veder rinascere nel più breve tempo possibile.

 

 

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