“Basta con le violazioni alle norme sul cabotaggio, che mettono in ginocchio l’autotrasporto”

“Basta con le violazioni alle norme sul cabotaggio, che mettono in ginocchio l’autotrasporto”

Occorre sostenere l’economia locale e completare le opere viarie. Confartigianato Trasporti, in assemblea a Fabriano, sollecita la legalità

FABRIANO – Confartigianato Trasporti ha tenuto una riunione dei trasportatori fabrianesi per valutare l’andamento del settore e lo stato della vertenza in atto con il Governo.

Nell’intervento del segretario di Confartigianato Trasporti Gilberto Gasparoni, dopo aver evidenziato l’importanza della categoria che nel Fabrianese conta circa 150 imprese e 500 tra addetti ed automezzi operanti nell’autotrasporto e nella logistica, molto qualificati e preparati nel trasporto nazionale ed internazionale ha espresso la preoccupazione per la crisi che tocca tutti i settori e per gli scarsi interventi per favorire la reindustrializzazione di questa area strategica che continua ad indebolirsi. Inoltre Gasparoni ha evidenziato la necessità che venga tutelato il lavoro e la professionalità delle imprese regolari perseguendo le violazioni che vengono commesse dai vettori stranieri che non rispettano le regole sul cabotaggio e sul personale dipendente. Non a caso Fabriano con il suo hinterland è un distretto industriale che attrae vettori esteri, che una volta fatto il trasporto, può effettuare in Italia solo 3 viaggi nell’arco della settimana per poi ritornare nel proprio paese di provenienza.

Ma questo accade raramente con la conseguenza che i vettori esteri che hanno costi molto più bassi svolgono una concorrenza selvaggia a danno delle imprese italiane per perdono mercato e lavoro. Ciò invece non accade negli altri paesi dell’Europa occidentale che con controlli adeguati fanno rispettare le regole del gioco. Confartigianato Trasporti chiede quindi alle forze dell’ordine di far rispettare le leggi anche ai vettori esteri aumentando i controlli (oggi solo il 14% viene controllato rispetto ad un movimento di mezzi del 50% sulle strade, mentre gli italiani vengono controllati all’84%).

In questo contesto Confartigianato Trasporti , insieme alle altre organizzazioni aderenti all’Unatras, è stata audita dall’8° Commissione lavori pubblici e comunicazioni del Senato sul pacchetto mobilità UE.

Durante l’audizione Confartigianato ha avuto modo di ribadire la netta contrarietà a qualsiasi forma di liberalizzazione del cabotaggio e la necessità di contrastare la concorrenza sleale e l’abusivismo attraverso idonei strumenti utilizzati in altri Paesi, primo fra tutti l’introduzione immediata anche in Italia del divieto di riposo in cabina.

Confartigianato ha rappresentato le criticità più importanti che, devono essere corrette nella proposta della Commissione U.E, tra le quali: – l’apertura indiscriminata ai trasporti di cabotaggio;

– l’estensione della possibilità di noleggiare veicoli di massa > 6 ton, alle imprese di trasporto in conto proprio; – la disapplicazione delle norme sui tempi di guida e di riposo ai trasporti non commerciali, senza limiti di massa; – la nuova articolazione dei riposi settimanali degli autisti.

Confartigianato esprime soddisfazione per l’esito dell’audizione e vede con favore l’impegno manifestato dal presidente della Commissione, senatore Matteoli, e dal senatore Esposito, di presentare in tempi brevi un emendamento che permetta di sanzionare, anche in Italia, la violazione del divieto di prendere il riposo settimanale ordinario nella cabina del camion. I trasportatori fabrianesi si attendono anche che vengano completati gli ampliamenti della SS 76 nei tempi più brevi possibili rendendo il collegamento Ancona Perugia tutto a 4 corsie e che il sistema produttivo industriale dia la giusta attenzione alle imprese del territorio facendo un concreto gioco di squadra valorizzando le eccellenze esistenti.

 

 

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