Tra i vini marchigiani il Bianchello non è più Cenerentola

 

Tra i vini marchigiani il Bianchello non è più Cenerentola

Vino e stocco: consegnati i premi alle aziende Morelli e Broccanera. La giuria: «I due vincitori sono stati una vera sorpresa anche per noi»

Tra i vini marchigiani il Bianchello non è più Cenerentola

ANCONA – Due vini che nell’immaginario comune non avrebbero dovuto vincere. Eppure San Cesareo e Asco sono risultati i migliori calici nell’abbinamento con lo Stoccafisso all’Anconetana. I due rispettivi produttori Claudio Morelli, dell’omonima cantina di Fano, e Giorgio Santini dell’azienda agricola Broccanera, con vigneti a Montale di Arcevia, hanno ritirato ieri sera (giovedì 22 giugno) il premio durante la cena di gala che l’Ordine Cultori della Cucina di Mare “Re Stocco” ha organizzato al ristorante Giardino di Ancona. Bianchello del Metauro doc e un Marche Rosso Igt da uve merlot e syrah: due sorprese per gli stessi giurati quando le bottiglie, al termine della Selezione fatta alla cieca, hanno svelato le loro etichette. «Per il Bianchello siamo di fronte a un’interpretazione quanto mai indovinata come indovinato è stato il presentare non un vino corrente ma un 2015. Inaspettatamente, l’evoluzione in bottiglia ha dato equilibri non solo alla beva ma anche all’armonia con il piatto – commenta dalla giuria, Roberto Orciani – Nell’altro caso, invece, abbiamo un rosso da vigne giovani, cultivar internazionali, le cui note vegetali e la freschezza delle beva assieme all’alcol hanno reso piacevole l’abbinamento».
La giuria ha esaminato 60 bottiglie, coperte e numerate. Tre per categoria, bianchi e rossi, sono state prescelte per un’ulteriore degustazione finale. Fino al responso finale. Felici i vincitori. «Spesso il Bianchello viene considerato la Cenerentola dei vini marchigiani – ha detto Morelli – ma i nostri produttori hanno lavorato tanto in questi anni con competenza, attenzione e amore: ora abbiamo un vino meritevole di considerazione». Dal canto suo Santini si è detto onorato del premio e soddisfatto del suo vino. «Coltiviamo a 400 metri sul livello del mare in un terreno esposto a nord – ha spiegato – e siamo riusciti ad avere un vino morbido che può incontrare anche un abbinamento inusuale come questo con lo Stoccafisso all’Anconetana». I due vincitori torneranno ad Ancona a novembre per la cena di fine anno di Re Stocco. Nel frattempo il capoluogo dorico si prepara ad ospitare, da venerdì 29 giugno a domenica 2 luglio, il Viale dei Sapori con i suoi stand gastronomici e l’immancabile stocco lungo Viale della Vittoria.

Nelle foto: i trofei; in alto la premiazione, nel gruppo da sinistra: Bernardo Marinelli (presidente Re Stocco), Vanessa Ghergo (vicepresidente Re Stocco), Claudio Morelli, i giurati Andrea De Palma, Roberto Orciani e Natalia Bunbeeva, Giorgio Santini e Pietro Recchi (segretario della Selezione)

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: