Povertà in aumento, a Pesaro oltre 40.000 interventi delle Caritas

Povertà in aumento, a Pesaro oltre 40.000 interventi delle Caritas

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Il caldo si fa sempre più sentire e il centro d’ascolto della Caritas diocesana di Pesaro e le 25 Caritas parrocchiali stanno lavorando a pieno ritmo, anche con difficoltà organizzative come sta avvenendo ormai da tempo nella mensa dei poveri di via del Teatro, dove si servono oltre 100 pasti caldi.

Ne parliamo con il direttore del centro d’ascolto della Caritas pesarese, Andrea Mancini.

“Grazie all’idea del nostro arcivescovo mons.Piero Coccia di alcuni anni fa, a Pesaro si è creata una rete di solidarietà che si è estesa a 25 realtà Caritas parrocchiali, che seguono le persone bisognose dalla a alla z. In genere sono famiglie, molte italiane e pesaresi, che vivono in quel territorio e vengono assistite con pacchi viveri, pagamento delle bollette, docce. Nel centro d’ascolto si rivolgono i senza fissa dimora, che in questo momento sono 400, quelli ufficiali più i cosiddetti poveri sommersi, che dormono nei giardini della stazione, all’ospedale e tante famiglie che non hanno strutture Caritas di riferimento. Nel 2016 abbiamo assistito 1600 persone di cui 800 senza fissa dimora. Gli aiuti anche ripetuti a persone e famiglie bisognose riguardano ben 40.000 interventi che in pochi mesi con la struttura a rete delle Caritas, abbiamo fatto e nel nostro centro abbiamo assistito a 7.000 persone”.

– Quindi avrete da distribuire come centro d’ascolto meno pacchi viveri?

“Si è vero ne distribuiamo a 40 famiglie alla settimana. Ma il lavoro non ci manca perché i nostri servizi aumentano come si moltiplicano le esigenze delle persone bisognose”.

– In questi giorni avete controfirmato dei protocolli con il comune e altri enti. Ci può illustrare queste iniziative?

“Innanzitutto di fronte al problema lavoro abbiamo aderito a 40 progetti tirocinio. Per cui le persone svolgono uno stage in aziende preposte e le spese di rimborso vengono gestite dalla Caritas per questi progetti di reintroduzione nel mercato del lavoro. Inoltre abbiamo controfirmato con il comune di Pesaro un protocollo d’intesa per rafforzare l’inclusione. Mentre con il Sert abbiamo partecipato ad un tavolo di lavoro per contenere il fenomeno dell’alcolismo e delle droghe. Per adesso con la nostra struttura capillare riusciamo a contenere il fenomeno povertà, ma ci aspettiamo un aumento vertiginoso della presenza di clandestini nella nostra provincia, in quanto a il giudice ha respinto numerose domande di richiesta d’asilo e questo favorisce soprattutto per il futuro, il fenomeno della clandestinità. E’ vero che con la Prefettura di Pesaro vi è un continuo monitoraggio, ma il fenomeno non va sottovalutato”.

 

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