PESARO / Convento dei Servi di Maria gremito per il concerto lirico Masterclass del Maestro William Matteuzzi

PESARO / Convento dei Servi di Maria gremito per il concerto lirico Masterclass del Maestro William Matteuzzi

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Salone interno del Convento dei servi di Maria, gremito di persone per il concerto lirico Masterclass del Maestro William Matteuzzi nell’ambito del fitto calendario musicale dell’international Oper Studio diretto dal maestro Inga Balabanova e i Servi di Maria del Santuario della Madonna delle Grazie, nella persona del fondatore e direttore del Coro di Santa Maria delle Grazie, padre Roseto Maria Saccà.

Un parterre vocale di tutto riguardo con allievi dello Iosp provenienti da vari parti del mondo: il soprano russo Inna Bodrenkova, il soprano cipriota Vasiliki Kopnstanti, il soprano ucraino Elena Prybyliuk, il mezzosoprano giapponese Asami Fujii, il mezzosoprano russo Diana Volkova, il bassobaritono itlaliano Davide Pascucci e il giovane basso russo Sergei Morozov. Sono state eseguite musiche di Mozart, Rossini, Bellini,Verdi, Boito e Massenet. Al pianoforte il maestro Marta Tacconi. Il grande tenore William Matteuzzi, che per anni ha solcato i palcoscenici dei più importanti teatri del mondo, da tempo si dedica all’insegnamento a tempo pieno e recentemente  ha tenuto un  concerto con testi legati alle favole e filastrocche popolari di tutta Europa.

“E’ stata una esperienza unica nel suo genere. Sono contento di essere di nuovo a Pesaro, dove ho debuttato nel Rof. Gli allievi dello Iosp sono veramente ben preparati e salvo piccole correzioni, le loro esecuzioni nel concerto lirico sono state buone”.

Ma veniamo al concerto. Davide Pascucci, bassobaritono, ha eseguito con equilibrio vocale la cavatina e cabaletta di Rodoldo “Vi ravviso, o luoghi ameni…tu non sai con quei begli occhi” dalla Sonnambula di Bellini. Opera in due atti su libretto di Felice Romani, debuttò al teatro Carcano di Milano il 6 marzo 1831.

Il libretto fu tratto da La Sonnambule ou l’arrivée d’un noveau seigneur, un  ballet-pantomime di Eugene Scribe e Pierre Anner. La sonnabula è un soggetto non politico, ma pastorale ed idillico.

Il tema del tenero e contrastato amore tra Armoina ed Elvino offrì a Bellini il destro per esaltare la vena lirica. e la lunghezza dell’arcomelodico.Nei Capuleti e i Montecchi di Bellini è forte il rapporto fra letteratura e musica riprendendo il dramma di Giulietta e Romeo. Bellini attinse quest’opera da Zaira l’opera composta l’anno precedente. Interpretazione superba del soprano Vasiliki Konstanti.

Nell’aria di Dorabella il mezzosoprano Asami Fusjii da Così fan tutte di Mozart, esprime la sua chiara interpretazione vocale. L’architettura di questo dramma giocoso è edificata su un divertente gioco di simmetrie. Geometrie, intrighi amorosi che coinvolgono anche i personaggi secondari. Il soprano Inna Bodrenkova ha interpretato con intensità l’aria di Fanny da La cambiale di matrimonio di Rossini. Magistrale interpretazione del bassobaritono Davide Pascucci nel recitativo e aria di Hally da L’italiana in Algeri.

E’ stata poi la volta di Inna Bodrenkova nella celebre aria di Pamina dal Flauto magico di Mozart, un’opera complessa costituita da un ouverture, lied viennese, corale luterano, aria italiana e il recitativo accompagnato secondo il modello di Gluck. E’ stata poi la volta della preghiera del gran sacerdote Zaccaria dal Nabucco di Verdi. Qui il giovane Sergei Morozov, ha dimostrato una maturità nell’entrare nel ruolo ma troppa cupezza vocale. E se In Werther di Massenet si sono raggiunti spunti lirici inequivocabili, il momento più forte e drammaturgico del concerto si è raggiunto con il recitativo, cavatina e cabaletta di Lady Macbeth, interpretata molto bene da Elena Prybyliuk. Infine La clemenza di Tito di Mozart, un capolavoro disprezzato da Wagner e recuperato da Riccardo Muti.

 

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