Nel terziario il 55% degli occupati nelle Marche

Nel terziario il 55% degli occupati nelle Marche

Presentato nel corso dell’assemblea pubblica 2017 della Confcommercio Marche Centrali il primo bilancio sociale dell’Associazione che rappresenta il 44,1% delle imprese della regione

 

Nel terziario il 55% degli occupati nelle MarcheNel terziario il 55% degli occupati nelle Marche

ANCONA – Sarà ricordato come un grande giorno per il Terziario. Oggi è stato infatti il giorno dell’Assemblea Pubblica 2017 Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali, l’organizzazione pluriterritoriale che opera nelle province di Ancona, Macerata e Fermo. L’evento è stato celebrato nella prestigiosa Sala Raffaello della Regione Marche, gremita di imprenditori, autorità, istituzioni e politici, rappresentata per l’occasione dal presidente Luca Ceriscioli che ha chiuso i lavori.

Prima dell’inizio ufficiale è stata letta una missiva di saluto inviata dal Presidente Nazionale Confcommercio Carlo Sangalli nella quale si congratula “per la redazione del primo Bilancio Sociale” che “rappresenta un valore aggiunto del nostro impegno quotidiano, ricomponendo il mosaico di un territorio come quello di Marche Centrali, profondamente segnato dal sisma, dimostrando così di non arrendersi e di sfidare il futuro”. Dopo la lettura della lettera di Sangalli uno dei momenti più emozionanti dell’Assemblea con la premiazione, con una targa, della Macelleria di San Ginesio, di Eraldo e Giuseppina Bordi, che è stata fortemente danneggiata dal terremoto e che ha riaperto grazie all’aiuto di Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali che ha sostenuto la riapertura grazie all’acquisto di un modulo.

Nel cuore della manifestazione poi con il presidente Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali dott. Giacomo Bramucci che ha tenuto un’apprezzata ed applaudita relazione nel corso della quale ha individuato il contesto nel quale opera l’Organizzazione “che rappresenta il Terziario di Mercato – le sue parole –, uno degli assi fondamentali e strategici dell’economia e della società marchigiana e cioè il Commercio, il Turismo, i Trasporti, la Logistica e Logistica Portuale, i Servizi alle Imprese ed alle Persone, le Professioni e l’Intermediazione”.

“Il Terziario di Mercato – ancora Bramucci –, identifica il 44,1% delle Imprese delle Marche (75.976 imprese al 31.12.2016) che rappresentano circa il 55% dell’occupazione. Questi sono i numeri, numeri che parlano chiaro perché identificano il peso dei nostri settori e della nostra rappresentanza. Nonostante la situazione di grave affanno ci sono tante imprese di questi settori che vogliono innovare, rinnovare e investire nella propria azienda. Questi sono i settori che possono crescere e tirare la volata alla ripresa del territorio: abbiamo uno ruolo specifico, una responsabilità che va sostenuta perché noi possiamo dare una sferzata alla crisi della fiducia”.

Chiaro dunque il richiamo di Bramucci a ridare la giusta importanza ai settori che possono permettere la tenuta economica dei nostri territori e alla rappresentanza costituita da Confcommercio Marche Centrali. Bramucci ha chiesto inoltre alla Regione Marche investimenti nel Commercio e ha lodato il buon lavoro fatto dall’ente regionale nel Turismo per ridare ai nostri luoghi la specificità di destinazione turistica dopo gli effetti post sisma.

Il tema terremoto, e l’enorme lavoro fatto da Confcommercio Marche Centrali a sostegno delle Imprese e del territorio, è stato anche toccato nella relazione sul Bilancio Sociale, il primo, a cura del prof.Massimiliano Polacco direttore generale Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali. “Il Bilancio Sociale – ha detto Polacco –, nasce con lo scopo di fornire agli stakeholder un documento di reporting che individui e definisca gli obiettivi e i target di riferimento raggiunti nel corso dell’anno così da consentire un’attività di valutazione delle performance ed introdurre, se necessarie, azioni di miglioramento per il raggiungimento degli obiettivi di interesse per gli stakeholder stessi. Si tratta di uno strumento di grande importanza ed è un ulteriore elemento di innovazione in un’Organizzazione che è in grado di guardare al futuro mantenendo salda la propria mission principale: quella della rappresentanza!”.

Anche il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha voluto guardare avanti e al futuro del territorio che governa e ha voluto sottolineare, complimentandosi con il direttore Polacco, l’importanza della progressione fatta da Confcommercio Marche Centrali in un’ottica di ottimizzazione e di vicinanza agli associati. Ceriscioli ha poi puntato l’attenzione sui fondi “da destinare al Turismo per mantenere una presenza turistica importante nella nostra regione”. “Ci siamo concentrati molto – le sue parole –, sull’aspetto turistico ma vogliamo sfruttare le opportunità offerte in particolare dai fondi europei per sostenere la Micro, Piccola e Media Impresa che è il cuore della nostra economia e ne siamo ben consapevoli. La Regione Marche ha intenzione di investire in maniera straordinaria in questo settore e seguire le richieste che sono state inserite nel documento programmatico di Confcommercio Marche Centrali”.

 

 

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