Carrescia: “Congressi locali subito per rinnovare e rilanciare la presenza del Pd delle Marche”

Carrescia: “Congressi locali subito per rinnovare e rilanciare la presenza del Pd delle Marche”

Carrescia: “Congressi locali subito per rinnovare e rilanciare la presenza del Pd delle Marche”di PIERGIORGIO CARRESCIA*

ANCONA – Ho letto con attenzione analisi e commenti alle elezioni di domenica. Complessivamente ha vinto il centrodestra; hanno perso il M5S al primo turno e il Centrosinistra nei ballottaggi anche se, come numero di Comuni sopra i 15.000, ancora esso prevale. Il centrodestra ha recuperato parte del voto grillino, in sostanza di chi è già deluso dal M5S ed è ritornato alle origini; un’altra parte degli elettori grillini, probabilmente quella “meno di destra”, si è rifugiata nel non voto. Hanno vinto le Liste civiche con scarsa caratterizzazione politica un profilo che ha avuto il suo peso e sul quale occorre interrogarsi come pure, una riflessione va fatta sull’aumento dell’astensionismo.

A livello nazionale la sconfitta più bruciante è quella di Genova a riprova che non basta una fittizia dichiarazione di unità della sinistra per essere credibili se poi i fuoriusciti di Articolo 1 sparano un giorno si e l’altro pure contro il segretario del PD… Il “modello Liguria”, fortemente sponsorizzato dal Ministro Orlando e dai fuoriusciti dal PD, è fallito; anziché fare una riflessione su questo insuccesso Orlando si è invece subito lanciato all’attacco di Matteo Renzi tornando a chiedere una verifica della leadership, un’altra infelice tappa di logoramento che non aiuta il Partito che ha bisogno di tranquillità per tornare a parlare con gli elettori sui problemi reali.

Nelle Marche è andata male. I motivi dell’insuccesso sono la scarsa capacità di ascolto e di proposta del Partito, fattori che si sono accentuati dopo le elezioni regionali. Gli Organi locali del P.D., eletti quattro anni fa, ormai sono “disallineati” rispetto ad iscritti ed elettori. Serve perciò fare subito i Congressi locali, da quelli di Circolo a quelli regionali, per discutere con schiettezza e avanzare proposte concrete per dare soluzione ai problemi delle Marche. La stagione congressuale deve essere una grande occasione per immettere forze nuove, dare entusiasmo, esprimere una dirigenza che abbia capacità di ascolto, di critica e di autocritica e che sappia valorizzare i tanti bravi giovani amministratori di cui il PD è ricco e realizzare un mix intergenerazionale per rinnovare il Partito e riprendere il dialogo con gli elettori.

*Deputato del Partito democratico

 

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