A Pesaro una lunga riflessione sulle opere di Quasimodo

A Pesaro una lunga riflessione sulle opere di Quasimodo

A Pesaro una lunga riflessione sulle opere di QuasimodoA Pesaro una lunga riflessione sulle opere di Quasimodo

PESARO – Primo incontro nella sala conferenze della Biblioteca Bobbato con la letteratura. Titolo della serata Quasimodo nelle poesie della guerra. Relatori il giornalista Paolo Montanari e l’attore Roberto Rossini. Il rapporto fra il premio Nobel Salvatore Quasimodo è la guerra è molto più psicologico rispetto alla esperienza tragica di Giuseppe Ungaretti. Quasimodo ha compreso il dramma della distruzione proveniente dalla guerra e il senso di solitudine che l’uomo vive in quelle situazioni. Intellettuale riservato, amante della classicità, Quasimodo si è creato un mondo poetico autonomo e libero rispetto al periodo ungarettiano e all’influenza dell’Ermetismo di cui Montale è stato il più illustre rappresentante.

Gli episodi biblici, la distruzione di iIlano nel 1943, rappresentano le grida di dolore dell’umanità in cerca di salvezza. Roberto Rossini ha accompagnato la riflessione di Paolo Montanari con la lettura di numerose poesie di Quasimodo.

(Le foto sono di Adamo Sanchini)

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