La vera riforma del sistema penale? Colmare al più presto i vuoti di organico

La vera riforma del sistema penale? Colmare al più presto i vuoti di organico

Interessante confronto ad Ancona sui temi legati alla giustizia nell’ambito di un incontro organizzato dall’Ordine degli Avvocati

ANCONA – La credibilità della giustizia si gioca anche sulla sua efficienza e sulla percezione della soddisfazione che hanno coloro che vengono a contatto col sistema giudiziario, siano essi avvocati, magistrati, giudici o cittadini ma per accrescerla sarebbe stato necessario che la riforma avesse toccato con decisione i vuoti di organico. Non si ferma il dibattito sui punti della riforma del sistema penale della quale si è discusso ad Ancona in un incontro organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Ancona. “Le intercettazioni telefoniche, la prescrizione dei processi così come l’informazione, la spettacolarizzazione della notizia, la stretta attualità, stanno avvicinando sempre più i cittadini alle tematiche anche più complesse che concernono la giustizia penale” – ha detto la presidente Bachiocco introducendo l’evento. “Siamo in presenza di una riforma epocale ha aggiunto – Daniele Paci, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Ancona che ha coordinato gli interventi – ma che necessitava di affrontare con più decisione i problemi dei vuoti di organico; l’introduzione di 1200 risorse per l’attività delle cancellerie sono una goccia nel mare”.

“Lunedì sapremo se sarà posta la fiducia sul Decreto Legge di cui stiamo parlando – ha aggiunto – e quindi cominceremo a valutare se i nostri timori circa il rischio dell’efficacia delle indagini più complesse a seguito di quanto stabilito nel DL, siano reali.

Nel corso del seminario si sono alternati Fabio Napoleone, consigliere del CSM, che ha relazionato su “Le Indagini Preliminari”, Stefano Civardi, Sostituto Procuratore a Milano su “Le Intercettazioni telefoniche”, Piergiorgio Morosini, consigliere del Csm su “I riti speciali”, Lucio Monaco, Ordinario di Diritto Penale all’Università di Urbino su “Prescrizione e Condotte Riparatorie”, Sergio Sottani, Procuratore di Forlì che ha parlato de “L’ufficio del Pubblico Ministero” per chiudere poi con l’intervento di Roberto Gusmitta, Componente della Commissione Iniziative Legislative della Unione delle Camere Penali.

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it