Cirinnà e Fabbri (Pd) ad Ancona: “Orlando per un partito unito e contro le disuguaglianze”

Cirinnà e Fabbri (Pd) ad Ancona: “Orlando per un partito unito e contro le disuguaglianze”Cirinnà e Fabbri (Pd) ad Ancona: “Orlando per un partito unito e contro le disuguaglianze”

Cirinnà e Fabbri (Pd) ad Ancona: “Orlando per un partito unito e contro le disuguaglianze” Cirinnà e Fabbri (Pd) ad Ancona: “Orlando per un partito unito e contro le disuguaglianze”

ANCONA – “Credo in un partito ampio ed inclusivo perché sono convinta che la sfida moderna sia quella di realizzare un’estensione dei diritti, che dia piena attuazione alla Costituzione. Per questo ho scelto di sostenere Andrea Orlando in occasione di questo congresso, perché l’obiettivo deve essere quello di realizzare l’unità del Pd, del centro-sinistra e del Paese, aprendoci alla società e ascoltando le sue richieste. La società deve essere il faro della nostra azione politica, come è stato per la legge sulle unioni civili: da tempo il Paese ci aveva indicato la strada, dimostrando di essere più avanti della classe dirigente, e dunque finalmente abbiamo dato risposta a quella domanda democratica”.

Lo afferma la senatrice del Pd Monica Cirrinà, che oggi ha partecipato ad un incontro ad Ancona organizzato dal Comitato regionale a sostegno della candidatura di Orlando. L’appuntamento,  che è stato aperto da Simone Pelosi, presidente del Consiglio comunale di Ancona, ha visto la partecipazione anche della coordinatrice regionale della mozione, la senatrice Camilla Fabbri.

“Ho sostenuto il lavoro della collega Cirinnà rispetto alla legge sulle unioni civili che ha reso il nostro Paese più giusto e più democratico”, afferma Fabbri, che aggiunge: “La strada per l’estensione dei diritti, come abbiamo modo di verificare ogni giorno, è ancora lunga da percorrere. Anche per questo la figura di Orlando è la figura giusta per il proseguimento di questo cammino. La nostra mozione si chiama Unire l’Italia, unire il Pd proprio perché ha come obiettivo il superamento di tutte le disuguaglianze, puntando sulla inclusione e sull’ascolto di quanti e quante soffrono, si sentono ai margini, non trovano rappresentanza per i loro bisogni. Orlando per questo sarà una figura di garanzia. Non posso fare a meno di ricordare – conclude – l’ostruzionismo e la campagna di delegittimazione di cui Monica, per il suo ruolo di relatrice della legge, è stata vittima, anche da parte di esponenti del nostro partito, in forma più o meno pubblica”.

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: