Tutto da rifare per il “fai da te” delle pensioni del personale della scuola

Tutto da rifare per il “fai da te” delle pensioni del personale della scuola

Troppe lacune, i sindacati hanno ottenuto dal Ministero dell’Istruzione la sospensione di Passweb

ANCONA – Le pensioni del personale della scuola sono calcolate dagli stessi amministrativi dei vari istituti ma quella che doveva essere una razionalizzazione delle spese si sta rivelando un sistema pieno di lacune. Tanto che le segreterie regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, attraverso le rappresentanze nazionali, hanno chiesto e ottenuto direttamente dal Ministero dell’Istruzione una sospensione della procedura contestata in attesa di valutare tutte le problematiche emerse.

Questo “fai da te” del calcolo contributivo nasce dall’assorbimento dell’Inpdap nell’Inps. Successivamente, nel 2015, Inps Marche e Ufficio Scolastico Regionale hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che in pratica ha delegato la sistemazione delle posizioni alle scuole attraverso il sistema telematico Nuova Passweb. “Da mesi – spiegano le segretarie regionali Manuela Carloni (Flc Cgil), Anna Bartolini (Cisl Scuola), Claudia Mazzucchelli (Uil Scuola) e Paola Martano (Snals Confsal) – contestiamo questa procedura non sempre funzionante, che carica di responsabilità rispetto all’espletamento delle pratiche e di lavoro aggiuntivo le segreterie senza, per altro, il necessario incremento di personale”. Una trattativa serrata. In settimana il Miur ha chiesto di sospendere in attesa dell’avvio di un tavolo tecnico per cercare di risolvere le criticità evidenziate. Il primo incontro è stato fissato per lunedì 27 marzo. “Un’apertura al dialogo da parte del Ministero – concludono le segreterie regionali –. Appena ci è stata comunicata abbiamo inviato una richiesta alla Direzione Regionale Marche, per conoscere con quali tempi e modalità intendesse dare seguito alle disposizioni ricevute dal Miur. Se da parte dell’Ufficio scolastico regionale non dovesse arrivare risposta partirà immediata denuncia e richiesta di intervento”.

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