PESARO / Quattro lezioni per scoprire i momenti più significativi della storia dell’arte italiana

PESARO / Quattro lezioni per scoprire i momenti più significativi della storia dell’arte italiana

PESARO / Quattro lezioni per scoprire i momenti più significativi della storia dell'arte italiana PESARO / Quattro lezioni per scoprire i momenti più significativi della storia dell'arte italiana

PESARO  – Vi è una tradizione accademica ma non solo legata a grandi studiosi, storici e teorici dell’arte, basti citare Longhi, Pallucchini,  Leonello Venturi e Cesare Brandi, che periodicamente intervenivano su temi e problematiche dell’arte classica e contemporanea. Oggi in parte questa tradizione si è perduta, perché le mostre si creano con mezzi informatici e multimediali, e il dibattito critico è passato di moda. Con Lezioni sull’arte, il giornalista Paolo Montanari, vuole recuperare nella semplicità dei mezzi, questa tradizione, che in questo momento nelle Marche vede le voci autorevoli di Sgarbi, Papetti e Ginesi, che fra l’altro sono curatori di importanti mostre. Lezioni sull’arte, è organizzata dall’associazione culturale Pegasus e il sostegno di Assonautica di Pesaro e Urbino, con il patrocinio del Comune di Pesaro, assessorato alla Bellezza e gli enti patrocinatori: Arcidiocesi di Pesaro, Regione Marche Assemblea Legislativa, Provincia di Pesaro e Urbino e Università agli studi Carlo Bo di Urbino. “Lezioni sull’arte, ha sottolineato il curatore Paolo Montanari, vuole essere un percorso in quattro tappe su alcuni momenti importanti della storia dell’arte italiana. Partiamo con Caravaggio nostro contemporaneo, il 7 marzo alle ore 18 nella sala Rossa del comune di Pesaro. Relatore il critico d’arte Gualtiero De Santi. Verranno analizzati alcuni capolavori di Caravaggio seguendo un ordine cronologico della vita dell’artista e delle opere.

Contributi interpretativi del prof.Claudio Strinati e di Federico Zeri.Perchè Carvaggio è nostro contemporaneo? Perchè ha dato vita alla cinematografia con le luci e ombre. La rivoluzione dell’utilizzo dei corpi e una cultura periferica che ritroveremo nel Novecento in Pier Paolo Pasolini.Giovedì 16 marzo alle ore 18 sala Rossa vi sarà un duplice intervento della professoressa Marta Fossa e di Paolo Montanari dal titolo: Dal divisionismo al Futurismo: Umberto Boccioni-Giacomo Balla-Carlo Carrà.

Il Futurismo nelle Marche. Marta Fossa analizzerà la nascita del divisionismo italiano fino a Boccioni, che sarà l’anello di congiunzione al movimento futurista. Paolo Montanari rifletterà sulla rivoluzione pittorica e scultorea di Boccioni e i suoi contatti con altri pittori futuristi come Balla e Carrà.Infine prendendo spunto dalla recente mostra di Jesi sul Futurismo nelle Marche, Montanari analizzerà le opere di alcuni artisti locali come Sante Monachesi. Giovedì 23 marzo alle ore 18 sala Rossa, lo storico dell’arte Valerio Mezzolani presenterà una conferenza legata all’ambiente storico locale: La Pala di Giovanni Santi, padre di Raffaello – Le icone greche-L’arte paleocristiana. Il “Museo Sagro” di Alessandro Matterozzi di Urbania (1713/1783), nelle testimonianze degli eruditi pesaresi. Una storia affascinante, uno spaccato d’arte attraverso i documenti storici locali. Infine giovedì 30 marzo alle ore 18 nella sala Rossa la professoressa Anna Maria Benedetti Pieretti, storica dell’arte svolgerà una conferenza dal titolo “Considerazioni su Piero della Francesca”. Anche in questo caso sarà una grande mostra, quella recente di Forlì su Piero, ad essere da sfondo su rilfessioni che fanno di Piero uno degli artisti più moderni della storia dell’arte”. Ingresso libero,  ascensore per disabili

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