A Senigallia gli amministratori del Pd si sono confrontati sul presente e sul futuro dell’Europa

A Senigallia gli amministratori del Pd si sono confrontati sul presente e sul futuro dell’Europa

SENIGALLIA / All’Auditorium San Rocco gli amministratori del Pd si sono confrontati sul presente e sul futuro dell’Europa

SENIGALLIA – Si è svolto all’Auditorium San Rocco di Senigallia, il primo appuntamento del corso di formazione politica del Partito democratico delle Marche dal titolo “Le scadenze internazionali del 2017: il ruolo dell’Italia e dell’Europa”.
Hanno aperto l’incontro, moderato da Pietro Colonnella, Francesco Comi, segretario del Pd delle Marche, Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia e presidente di Anci Marche, la senatrice Silvana Amati e l’eurodeputata Simona Bonafè.

“Chi dice di uscire dall’Europa non sa di cosa parla oppure, come Salvini, non vi è presente e quindi non la conosce”, ha affermato Simona Bonafè. “Certo – ha poi aggiunto -, questa Europa ha tanti problemi, ma senza di essa non si può andare avanti. Basti pensare alla questione immigrazione: la gestione europea dei flussi migratori deve essere coerente – ha proseguito l’europarlamentare – altrimenti la situazione ci sfugge di mano, e si finisce per pensare che l’Ue sia inutile. E invece ora più che mai, con l’era Trump che si è aperta, serve un’Europa più protagonista. Dagli attentatori non ci si salva erigendo muri perché, come in Francia, molti erano cittadini francesi. Muri e confini forti sono quindi puro populismo che solletica la pancia della gente”.

“L’Europa – ha invece affermato Piero Fassino, intervenuto telefonicamente all’incontro –  è un attore importante e una dimensione irrinunciabile per ogni paese. Nessuno può pensare di farcela da solo, anzi insieme si può dare all’Europa quel peso che deve avere in campo internazionale per incidere sui temi che contano davvero, come l’immigrazione, l’ambiente su cui oggi siamo chiamati a confrontarci”.

Secondo Piero Fassino è anche “importante conoscere cosa fa l’Europa e divulgarlo perché solo così si combatte l’antieuropeismo e il populismo, che in Italia sono rappresentati soprattutto dalla Lega Nord e dal Movimento 5 Stelle. Non è facendosi piccoli che ci si può salvare. Ecco perché è fondamentale la formazione politica per conoscere sia i temi che i meccanismi che regolano l’Europa per ideare una strategia vincente. Se l’Europa agirà d’insieme, allora sarà un grande attore, ma se ogni nazione deciderà di andare avanti da sola – ha concluso Piero Fassino –  falliremo tutti, Germania compresa”.

La seconda parte dell’iniziativa ha visto al tavolo dei relatori Alessandra Franchini, responsabile Formazione del Pd Marche, e Marcela Coman, responsabile Politiche internazionali, sempre del Pd Marche.
Buona la partecipazione degli iscritti al Partito democratico e di molti amministratori provenienti da tutta la regione.

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