Per risolvere i problemi dei terremotati serve una maggiore autonomia decisionale dei sindaci

Per risolvere i problemi dei terremotati serve una maggiore autonomia decisionale dei sindaci

Momento di confronto in Regione (Commissioni Seconda e Terza) alla presenza dei rappresentanti dell’Esecutivo. Analizzata la situazione delle infrastrutture, dei plessi scolastici, delle attività produttive e dell’iter per la ricostruzione, con tutte le problematiche connesse

ANCONA – Un’analisi della situazione attuale, con particolare riferimento allo stato delle infrastrutture, abitative e viarie, dei plessi scolastici, delle attività produttive, per poter intervenire con efficacia e superare definitivamente l’emergenza e procedere, quindi, con l’iter di ricostruzione.

Questo è stato il tenore dell’incontro congiunto di Seconda e Terza Commissione che si è svolto oggi a Palazzo delle Marche, sede dell’Assemblea legislativa, alla presenza degli assessori regionali Anna Casini, Fabrizio Cesetti e Angelo Sciapichetti.

“Un importante momento di confronto” – ha rilevato il presidente della Terza Commissione, Andrea Biancani – “perché per programmare al meglio la ricostruzione occorre intervenire con efficacia in una fase ancora emergenziale”. Una premessa, questa, condivisa anche dal consigliere Gino Traversini, presidente della Seconda Commissione, che è stata ampiamente ripresa e confermata dagli altri consiglieri e commissari presenti all’incontro e da Cesare Spuri, responsabile dell’ufficio speciale per la ricostruzione. Estremamente difficile fare una fotografia dell’attuale in una situazione in continua evoluzione, con scosse sismiche che si ripetono quotidianamente, crolli e persone impaurite. Ancora più arduo programmare la ricostruzione, pur in presenza di ipotesi interessanti, come quelle relative alla acquisizione degli immobili invenduti e all’affidamento delle opere di ricostruzione mediante procedure di appalto semplificate. “Ipotesi – ha aggiunto Biancani – contenute nel documento unitario, approvato dal Consiglio regionale nello scorso novembre, e che potrebbero essere recepite nella prossima decretazione del Governo, così consentendo di fornire alcune risposte in tempi rapidi, tanto più che, da quello che ci è dato sapere, la Giunta regionale ha già avviato una ricognizione di tale patrimonio immobiliare”.

Il vicepresidente della Terza Commissione, Sandro Bisonni, si è detto preoccupato per il perdurare della fase emergenziale. “A questo si aggiunge la preoccupazione – ha affermato – per il rischio di una centralizzazione delle procedure di ricostruzione. Viceversa sarebbe auspicabile una maggiore autonomia e capacità decisionale dei sindaci, cosa che permetterebbe di ricostruire un numero elevato di edifici pubblici in tempi più rapidi”. Spuri ha poi voluto fissare l’obiettivo della piena funzionalità dell’ufficio per la ricostruzione, sia su un piano di presenza e operatività “reale” che “virtuale”, attraverso l’attivazione del sito ricostruzionemarche.it e della piattaforma MUDE. Numerosi, infine, gli interventi e le domande poste dai consiglieri, particolarmente rivolti all’urgenza di riattivare alcuni percorsi di comunicazione viaria (la Valnerina su tutte), i contributi ai titolari di attività produttive, gli indennizzi agli allevatori, il bonus indigenti, i sopralluoghi alle abitazioni e alle strutture pubbliche, la ricostruzione dei plessi scolastici, magari anche attraverso la razionalizzazione dei poli scolastici.

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