PESARO / Sarà Manlio Benzi, martedì, a dirigere la Cenerentola di Rossini

PESARO / Sarà Manlio Benzi, martedì, a dirigere la Cenerentola di Rossini

PESARO / Sarà Manlio Benzi, martedì, a dirigere la Cenerentola di Rossinidi PAOLO MONTANARI

PESARO – L’opera Cenerentola di Rossini, sicuramente una delle opere scritte in più breve tempo possibile nella storia della musica lirica, stupirà il pubblico pesarese, martedì 28 febbraio alle ore 21, al teatro Rossini, in occasione delle celebrazioni del cigno di Pesaro. L’opera tra le più rappresentate al mondo, sarà diretta dal maestro Manlio Benzi e non dal padre spirituale dell’opera, il maestro Alberto Zedda, che ne scrisse la revisione musicale per la Fondazione Rossini. Due direttori legati a Pesaro per vari motivi. Zedda, già direttore artistico del Rof e direttore dell’accademia rossiniana, Manlio Benzi, dove studiò al conservatorio e dove dal 1999 è divenuto docente di direzione d’orchestra. Due generazioni a confronto. Da una parte la perfezione e il rispetto del testo rossiniano da parte di Zedda e d’altra l’interpretazione più moderna e passionale di Benzi.

– Maestro Benzi, lei già ha diretto Cenerentola di Rossini?

“Ho debuttato con Cenerentola allo Staatsheater di Stoccarda. Un’opera del repertorio buffo di Rossini, che ho sempre amato. La Cenerentola in forma scenica che dirigerò il 28 febbraio al teatro Rossini, non deluderà il pubblico pesarese, anzi presenterà alcune novità.”

– Maestro Benzi come è arrivato alla musica?

“Ho avuto fin da bambino molti interessi artistici, dalla  poesia e letteratura al teatro, che hanno sempre fatto da corollario alla musica e alla mia professione di musicista. Per cui fin dagli anni di formazione ho accompagnato gli studi di composizione e direzione d’orchestra a quelli letterari e musicologici. Già nella mia prima esperienza lavorativa ha tenuto conto di questo punto d’incontro ed è stato il festival di Musica e Letteratura nella città di Rimini, dove sono nato. Poi la costituzione dell’Orchestra da camera Erlebris con cui ho affrontato un repertorio mitteleuropeo. Infine le Notti Malatestiane in cui si sono ben evidenziati i rapporti fra musica e parola, teatro, melodramma, musiche in scena e opera”.

– Lei maestro Benzi, vive all’estero, a contatto di quella cultura tedesca,che è patrimonio musicale del’umanità

“Certamente, ho avuto la possibilità di approfondire i compositori tedeschi. Ma ho sempre avuto un grande interesse per la riscoperta di opere inedite. Dal 1999 insegno al Conservatorio Rossini di Pesaro direzione d’orchestra e ciò mi costringe ben volentieri a riflettere costantemente sul senso e la funzione del direttore d’orchestra”.

– Lei ha debuttato nei più importanti teatri e sale da concerto del mondo. Come si sente di ritornare al teatro Rossini?

“Molto emozionato. Ma avrò il piacere di dedicare ai pesaresi e molti romagnoli che per l’occasione verranno al teatro Rossini, una delle opere più belle di Rossini”.

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