Il don Camillo di Pesaro di nuovo sulle barricate, prende le distanze dal sindaco Ricci

Il don Camillo di Pesaro di nuovo sulle barricate, prende le distanze dal sindaco Ricci

Pungente reazione di don Marco De Franceschi dopo la mozione bipartisan che dice no all’edificazione all’ex Consorzio agrario nel quartiere Porto

di PAOLO MONTANARI

PESARO – “Sono più volte che ho chiesto al sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, di incontrarci per affrontare concretamente i problemi del Porto di Pesaro. Ma per adesso vi è stato un niet, preoccupante”. Sono le parole di mons. Marco De Franceschi, parroco del Porto, una specie di don Camillo, che da molti anni, costruisce vere e proprie barricate, a favore del suo quartiere, che di problemi risolti, in maniera parziale, ne ha avuti pochi e molti altri sono irrisolti. La ciliegina sulla torta, si è avuta per la decisione in consiglio comunale, bipartisan, Pd, Forza Italia M5S, di bloccare e fare modifiche strutturali nella zona di Calata Caio Duilio e molo di Levante, finché il Comune non avrà presentato uno studio complessivo per la destinazione futura.

“Il nostro quartiere – insorge don Marco -, è pieno di problemi. Prima lo smog degli autocarri, che hanno causato molte patologie, anche gravi, ai miei parrocchiani. Poi il progetto del porto con la sua struttura sempre in bilico fra porto commerciale e porto turistico. Ora la politica ferma ogni tentativo di miglioramento o cambiamento socio-economico del nostro quartiere”.

Nell’area di Calata Caio Duilio, erano previste la costruzione di due torri da 8 piani. Risponde per le rime anche Roberta Crescentini, capogruppo di Solo Pesaro, che definisce ambigua questa soluzione, perché il porto è stato venduto da un punto di vista politico, ben tre volte, il progetto della Rotonda Bruscoli e il parcheggio sotterraneo, poi il Poru e infine la riqualificazione dell’ex Consorzio agrario, che si presentava con un progetto molto serio. Il Prg, continua Roberta Crescentini è fermo da 20 anni. Cosa aspettiamo ancora? Ma la maggioranza non ci sta e già nei prossimi giorni cercherà di trovare un percorso idoneo per la riqualificazione del tratto che collega il lungomare con Baia Flaminia.

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