Alla presenza del ministro Delrio parte la riqualificazione di Ancona

Alla presenza del ministro Delrio parte la riqualificazione di Ancona

Giovedì mattina è prevista la firma del protocollo di intesa sugli interventi in programma, compresi quelli per velocizzare la linea ferroviaria Adriatica e per il collegamento viario della Statale 16 al porto. A tal proposito riproponiamo le indicazioni fornite dall’ingegner Paolo Landi nel corso del recente convegno organizzato da Italia Nostra

Alla presenza del ministro Delrio parte la riqualificazione di AnconaAlla presenza del ministro Delrio parte la riqualificazione di AnconaAlla presenza del ministro Delrio parte la riqualificazione di Ancona

ANCONA – Giovedì mattina a Palazzo degli Anziani, in Piazza Stracca, ci sarà la firma del protocollo di intesa sugli interventi per la riqualificazione urbana, la messa in sicurezza dell’azione meteomarina e  velocizzazione della linea ferroviaria Adriatica e per il collegamento viario della Statale 16 al porto di Ancona.

I firmatari dell’accordo  saranno: Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche; Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona; Gianni Vittorio Armani, presidente e  Amministratore delegato di Anas s.p.a.; Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale; Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana.

Nel corso dell’incontro sono in programma l’illustrazione dei contenuti dell’accordo e gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni che lo sottoscrivono. Di particolare rilievo è certamente il protocollo d’intesa per la nuova uscita Nord per il porto, che fa seguito alla recente bocciatura dell’uscita Ovest.

Il progetto dell’Anas dovrebbe prevedere il raddoppio della statale 16, dall’innesto della 76 allo svincolo di Torrette, per proseguire poi su un nuovo tracciato battezzato come “ultimo miglio” esterno all’ospedale  e all’abitato, fino alla concessionaria Bartoletti, da dove prosegue ancora in autonomia verso il bay pass, affiancato dalla Flaminia e da un nuovo tracciato ferroviario rettificato che dovrebbero correre sul nuovo terrapieno del piede di frana.

Alla vigilia di questo importante vertice, desideriamo rilanciare, quale contributo al dibattito in corso, la proposta dell’ingegner Paolo Landi, presentata recentemente durante il convegno organizzato ad Ancona da Italia Nostra, che pur condividendo in linea generale  l’impostazione ufficiosa prevalente, ne potrebbe apportare un arricchimento sostanziale, con una più sofisticata ricerca di sinergie.

Questo percorso è visto dall’ingegner Landi anche come  variante a tutto l’abitato tra Falconara e Torrette, con un nuovo e facile accesso alla Statele 16  da Falconara Alta, con un nuovo svincolo dall’A14 di Ancona Centro,   che va a postare la barriera di pedaggio dopo circa 3 km. in corrispondenza dello snodo di Torrette. Questa realizzazione sarebbe a totale carico di Società Autostrade che potrà rientrare dei costi con le normali tariffe d’esercizio e con altri due snodi scambiatori con la strada della Grotta e con la Flaminia.

Un ulteriore approfondimento, sempre secondo l’ingegner Paolo Landi, va fatto all’intersezione della Flaminia, presso la Bartoletti, dove con la sua proposta mantiene una quota superiore di almeno 15 metri, scavalcando con un viadotto la stessa Flaminia e la ferrovia, scendendo poi sulla riprofilatura costiera, con il vantaggio di una notevole riduzione del percorso in galleria e delle pendenze, soluzione che va anche a proporre un diverso assetto dell’ultimo tratto che inverte i due assi viari e pone al centro la ferrovia.

Nelle foto: in alto il tracciato previsto dall’ingegner Paolo Landi dell’uscita A14 di Ancona Centro; al centro una visione d’insieme dell’ultimo miglio; subito sotto il nuovo tratto di Torrette con lo svincolo articolato che accoglie l’uscita autostradale ed i nodi scambiatori con la strada  della Grotta e la Flaminia

 

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