Terremoto, due indagati per i crolli all’ospedale di Amandola

Terremoto, due indagati per i crolli all’ospedale di Amandola

AMANDOLA – Ci sono i primi due indagati per i crolli avvenuti all’ospedale di Amandola, in provincia di Fermo, a causa del terremoto del 24 agosto. La Procura della Repubblica di Ascoli Piceno ipotizza i reati di disastro colposo e frode in pubbliche forniture a carico del titolare di un’azienda edile di Afragola (Napoli) e del direttore dei lavori e progettista del corpo “F” della struttura ospedaliera marchigiana, che ospitava la Residenza sanitaria assistita per anziani.

Il 24 agosto dello scorso anno, la prima forte scossa aveva causato gravissime lesioni alla struttura, costringendo il personale ad evacuare in tutta fretta gli anziani, trasferiti nella Rsa di Fermo.

Il corpo “F” – preso in considerazione dalla Procura ascolana –  è stato realizzato su un progetto del 2008, con fondi regionali specifici destinati alle nuove Rsa. Il completamento dei lavori è avvenuto nel 2010 e l’inaugurazione nel 2014. Appena due anni dopo il crollo.

Per i danni riportati dall’ospedale la Regione Marche ”si costituirà parte civile nel caso in cui le ipotesi di reato fossero confermate dall’avvio di un processo sui lavori di ristrutturazione”. Lo afferma in una nota la Giunta regionale. Ed anche il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, ha annunciato la costituzione di parte civile se si arriverà al processo.

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