PESARO / Il giovane pianista russo Andrey Gugnin entusiasma il pubblico del teatro Rossini

PESARO / Il giovane pianista russo Andrey Gugnin entusiasma il pubblico del teatro Rossini

PESARO / Il giovane pianista russo Andrey Gugnin entusiasma il pubblico del teatro Rossinidi PAOLO MONTANARI

PESARO – Ascoltare un concerto di pianoforte come quello proposto dall’Ente Concerti di Pesaro al teatro Rossini, significa per i fortunati presenti, vivere delle emozioni incancellabili negli anni. Il 29enne pianista russo Andrey Gugnin, vincitore del Grand Prix al Sydney International Piano Competition 2016, è riuscito in due ore di musica, più 4 bis, a raggiungere lo scopo di un concerto: offrire allo stesso esecutore e agli spettatori, tutte quelle emozioni, dalla interpretazione musicale, alla gestualità del viso,che sembrava la personificazione della musica, per altro molto raffinata e poco conosciuta dal grande pubblico.

Un programma articolato in due parti.Nella prima brani provenienti dalla letteratura pianistica russa e tedesca, dalla fine Ottocento ad autori ancora viventi. Nella seconda parte del programma, due rose purpuree del pianismo di tutti i tempi, dalle opere di Ravel e Chopin.

Ma chi è Andrey Gugnin? E’ un pianista russo, che si è laureato al Conservatorio statale di Mosca e dal 2016 presso l’Accademia Pianistica Internazionale Lago di Como con Stanislav Ioudenitch e William Nabore. Fin da ragazzo ha  evidenziato le sue doti musicali, vincendo a ripetizione concorsi internazionali. Ha svolto sia come solista e con orchestra con le più prestigiose orchestre del mondo.

Il programma è iniziato con l’Overture Masques dalla suite Reminiscences of the theater  di Desyatnikoiv, importante collaboratore di Astor Piazzolla e Gidon Kremer. La sua opera si contraddistingue,secondo i critici, per essere delle bagatelle tragicamente cattive. Del compositore tedesco, poi divenuto punta di diamante della musica russa, è stata eseguita la Sonata Romantica, dove agli aspetti musicali si aggiunse in stile classico una ricerca espressiva di tipo contrappuntistico, che Gugnin ha saputo interpretare molto bene. Del compositore russo Balakirev, è stata eseguita la sua composizione Islamey. dove nella prima parte vi sono delle melodie di danza elaborate in un soggiorno al Caucasom segue un Andantino costruito dal compositore russo, su una struttura musicale originale proveniente dall’archivio di casa Cajkoskji.

Il brano si articola in variazioni, in successioni di terze. Poi un pezzo di Sibelius a ricordo dello studioso pesarese di musica, Gilberto Calcagnini. Nella seconda parte un brano dal capolavoro di Ravel Miroirs, in cui gli accenni musicali si confondono con le immagini impressionistiche, Infine i 12 studi di Chopin, un monumento per il pianoforte, in cui ai toni infuocati si alternano momenti di profondo lirismo.

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: