PESARO / Dal Barbiere di Siviglia a Falstaff: il canto ha segnato la vita del tenore Patrizio Saudelli

PESARO / Dal Barbiere di Siviglia a Falstaff: il canto ha segnato la vita del tenore Patrizio Saudelli

PESARO / Dal Barbiere di Siviglia a Falstaff: il canto ha segnato la vita del tenore Patrizio Saudelli

PESARO / Dal Barbiere di Siviglia a Falstaff: il canto ha segnato la vita del tenore Patrizio Saudellidi PAOLO MONTANARI

PESARO – “Ho studiato corno al conservatorio Rossini di Pesaro. E in quel periodo ho anche iniziato a studiare canto sotto la guida di Emma Raggi Valentini. Ed ho subito capito che il canto avrebbe segnato la mia vita artistica e professionale”. Sono le parole di Patrizio Saudelli, tenore pesarese, al termine della trionfale rappresentazione de Il Barbiere di Siviglia al teatro Raffaello Sanzio di Urbino, in cui ha interpretato il ruolo del Conte d’Almaviva.

– Maestro quando ha iniziato a cantare?

“Ho iniziato da bambino e al conservatorio Gioachino Rossini di Pesaro, mi sono diplomato in corno, pianoforte e canto. La mia insegnante di canto è stata Emma Raggi Valentini. Appena diplomato sono entrato a far parte di cori lirici ed ho ottenuto, primo tenore assoluto, l’ingresso al Coro della Scala di Milano. Poi è iniziata la mia carriera di tenore lirico leggero, con 25 anni di interpretazioni, più di 100 personaggi nel mondo dell’opera lirica. Pensate che in Falstaff di Verdi, ho interpretato anche tre personaggi: Bardolfo ubriaco, il dottor Camis e Feuton. Di quest’opera ho partecipato a 13 produzioni con più di 120 recite. E quest’anno al teatro Regio di Torino sarò di nuovo protagonista dell’ultima opera di Verdi, con la direzione d’orchestra di Roberto Abbado e la regia di Daniele Abbado”.

– Ma maestro Saudelli, lei ama anche Pesaro e le Marche e non rifiuta di interpretare ruoli di Rossini e Verdi nei teatri del nostro territorio...

“Certamente, ho interpretato tante opere nei teatri marchigiani., Ricordiamo da ultimo Cenerentola di Rossini al teatro Sanzio di Urbino, il Barbiere di Siviglia sempre a Urbino e la Traviata che verrà portata al teatro La Regina della vicina Cattolica e al teatro comunale di Cagli. Ma poi tornerò ad un’altra opera che amo molto, il Flauto magico di Mozart, che canterò nei teatri di Padova, Vicenza e Rovigo”.

–  Vi è un’altra opera, il Guglielmo Tell di Rossini, che lei ha interpretato molte volte. Perché

“Perché è un’opera molto congeniale alle mie caratteristiche canore, ed ho avuto molte soddisfazioni anche all’estero”.

(Le foto sono di Marta Fossa)

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