Nel mese di dicembre 2016 a Pesaro e provincia gran flop del turismo

Nel mese di dicembre 2016 a Pesaro e provincia gran flop del turismo

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Si tirano le somme dopo il flop delle presenze turistiche, nel mese di dicembre 2016, a Pesaro e nel suo entroterra. Certamente l’elemento determinante è stato il terremoto, ammette sfiduciato Amerigo Varotti, direttore di Confcommercio. ma non solo quello. La crisi economica ancora colpisce con forza le famiglie pesaresi e sempre più padri di famiglia si rivolgono agli sportelli della Caritas per i bisogni primari.

Lo stesso Varotti cerca una medicina alternativa per guarire un malato grave e rilancia: “La comunicazione degli eventi non basta e dobbiamo andare nelle fiere e organizzare educational”. Sgarbi e il sindaco Ricci con le iniziative sinergiche delle mostre congiunte Pesaro-Urbino nel periodo natalizio non hanno raggiunto lo scopo dell’evento culturale capace di richiamare file di visitatori. Ancora più deludente, addirittura una mini Caporetto, è stata la manifestazione Candele a Candelara. Poche presenze, questa volta, per gli organizzatori e il presidente dell’Apa Hotel, Fabrizio Oliva, sconsolato, ha fatto un bilancio disastroso per le strutture alberghiere di Pesaro in questo periodo: “Noi abbiamo avuto al massimo 15 pullman che hanno portato i visitatori di Candele a Candelara, a dormire a Pesaro. In tutto 225 visitatori, mentre la maggioranza ha preferito Cattolica e le località romagnole. Rispetto al 2015 abbiamo avuto un calo del 70% di presenze turistiche per Candele a Candelara e altrettante per Capodanno”.

E Amerigo Varotti insiste che con la comunicazione di un paladino come Vittorio Sgarbi, non si mangia ed occorre più visibilità concreta: partecipazione a fiere, workshop. Perché non creare, nel corso del 2017, convegni, raduni sportivi a Pesaro città dello sport? E gli albergatori sono gli operatori turistici più attenti al suono di questa sirena e si stanno preparando per i week end primaverili, in concomitanza ad eventi sportivi. Ma vi è una mannaia sulla testa del turismo pesarese e marchigiano. Secondo i dati Istat le Marche sono quart’ultime nella graduatoria nazionale per la presenza di stranieri che decidono di soggiornarvi.

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