Per la Regione a guida Ceriscioli tre nuovi dirigenti esterni

Per la Regione a guida Ceriscioli tre nuovi dirigenti esterni

Polemica presa di posizione dei gruppi consiliari regionali della Lega Nord-Marche, Forza Italia e Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale che colgono l’occasione per ricordare che “le Marche sono in ginocchio a causa del terremoto e del maltempo, con migliaia di famiglie senza un tetto, costrette a passare le loro giornate al gelo, mentre la disoccupazione registra preoccupanti impennate”

ANCONA – Dai gruppi consiliari regionali della Lega Nord-Marche, Forza Italia e Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale riceviamo: “Al peggio non c’è mai fine. E tra le rovine di una Regione ridotta allo stremo si consuma l’ennesimo sfregio ai cittadini dell’Amministrazione Ceriscioli che si inventa tre nuovi e salatissimi dirigenti esterni. Mentre le Marche sono in ginocchio a causa del terremoto e del maltempo, con migliaia di famiglie senza un tetto, costrette a passare le loro giornate al gelo, mentre la disoccupazione registra preoccupanti impennate, mentre l’economia sta esalando l’ultimo respiro in mancanza di qualsiasi politica di rilancio economico e aziendale, con i servizi sociali ridotti alla canna del gas, la Giunta Ceriscioli a cosa pensa?

“A una riorganizzazione dirigenziale che oltretutto, in barba a tutte le promesse da marinaio della giunta, del Pd e del Centrosinistra che hanno parlato fino a ieri di risparmi, comporterà un surplus di spesa annua di circa 480 mila euro. Sì perché alla dotazione reale dei dirigenti della Regione, l’Amministrazione ha aggiunto tre nuovi dirigenti esterni che costeranno complessivamente, all’anno, circa 360 mila euro più gli oneri riflessi pari al 35,18%. E in questo Mare Magnum di spesa pubblica fuori controllo, con assurdi incarichi (da Sturani alla Giannini, da  Maiolini a Salvi) non può non essere menzionato il costo del segretario generale e capo di gabinetto Costa che, un nome tutto un programma, pesa sulle casse regionali per 240 mila euro annui.

“Insomma – concludono i gruppi regionali di opposizione – le Marche sono in ginocchio e la Giunta, sempre più distinta e distante dai marchigiani, invece di attuare politiche di risparmio e redistribuzione delle risorse sui territori e settori in difficoltà, crea ex novo lussuose e costosissime poltrone sulla cui necessità nessuno, dal Presidente Ceriscioli, ai suoi assessori, è riuscito a fornire spiegazioni plausibili”.

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