PESARO / Una commedia con toni drammatici portata in scena da Sergio Rubini

PESARO / Una commedia con toni drammatici portata in scena da Sergio Rubini

PESARO / Una commedia con toni drammatici portata in scena da Sergio RubiniPESARO / Una commedia con toni drammatici portata in scena da Sergio Rubini PESARO / Una commedia con toni drammatici portata in scena da Sergio Rubini PESARO / Una commedia con toni drammatici portata in scena da Sergio Rubini PESARO / Una commedia con toni drammatici portata in scena da Sergio Rubini PESARO / Una commedia con toni drammatici portata in scena da Sergio Rubini PESARO / Una commedia con toni drammatici portata in scena da Sergio Rubini

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Una commedia con toni drammatici è quella portata in scena da Sergio Rubini nella doppia veste di regista ed attore al Teatro Rossini di Pesaro. Un cast d’eccezione per “Provando… dobbiamo parlare”, uno spettacolo scritto da Carla Cavalluzzi, Diego De Silva e Sergio Rubini, con Fabrizio Bentivoglio, Isabella Ragonese, Michela Cescon e Sergio Rubini.

Lo spettacolo è stato prodotto dal Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo in coproduzione con Palomar Television, fondata da Carlo Degli Esposti. Una commedia che rappresenta drammaticamente la crisi esistenziale che spesso si ritrova tra uomo e donna nella società contemporanea.

Due coppie, luna della alta borghesia e l’altra di intellettuali che si arrabattano nella vita quotidiana in un atto unico di due ore, operazione impostata sul metateatro, in particolare si rifà a due film: “La terrazza” di Ettore Scola che segna una tappa importante del cinema italiano degli anni settanta, il secondo film è “Carnage” diRoman Polanski dove si celebra il rituale di coppia all’interno di una messa in scena teatrale. Allora qual è la novità di questo spettacolo messo in scena da Rubini? Una novità non novità in quanto già il regista della nouvelle vague Francois Trufaut, nel film “Effetto notte” aveva fatto comprendere i meccanismi della ripresa cinematografica nello spazio-tempo teatrale.

Sergio Rubini è riuscito, grazie alle buone interpretazioni di Bentivoglio, Cescon e Atagonese nonché se stesso, nel creare atmosfere di distruzione di reciproci partner senza che vi sia stata una autocritica profonda di se stessi. Dunque un tentativo teatrale di avvicinarsi al cinema senza che si riesca ad approfondire gli aspetti psicologici dei personaggi.

(Le foto sono di MARTA FOSSA)

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