I poveri non possono essere esclusi dalla società: quattro progetti al via a Pesaro

I poveri non possono essere esclusi dalla società: quattro progetti al via a Pesaro

I poveri non possono essere esclusi dalla società: quattro progetti al via a Pesaro

Incontro dei vertici della Caritas diocesana con gli organi di informazione per i progetti del Natale. Esaminati i dati del 2016

I poveri non possono essere esclusi dalla società: quattro progetti al via a Pesaro di PAOLO MONTANARI

PESARO – Incontro nella sala rossa della Curia diocesana di Pesaro con il neo direttore della Caritas,Emilio Petrelli e il direttore del Centro d’ascolto, Andrea Mancini, che hanno illustrato i progetti Caritas per Natale ed hanno fornito i dati del 2016. “In questo periodo natalizio, ha sottolineato Emilio Petrelli, maggiormente dobbiamo focalizzare il tema dell’inclusione nei  confronti dei poveri e non dell’esclusione. Dobbiamo essere con le nostre strutture della Caritas dei vasi comunicativi, seguendo la logica della missionarietà, come ci ha insegnato in quest’anno della Misericordia, Papa Francesco. Pertanto i quattro progetti per il periodo natalizio devono tener conto di una giustizia concreta e stabile. ”Lo slogan della Caritas diocesana è Condividere e Moltiplicare e comprende il progetto di Aggiungi un pasto a tavola. Un progetto che l’ex direttore della Caritas, don Marco Di Giorgio, aveva ideato negli anni passati e che dopo un periodo di grande partecipazione e generosità da parte dei pesaresi, ha avuto un periodo di stasi.”Allarga la tua tavola di Natale, ha proseguito Emilio Petrelli, e offri un pasto a chi non se lo può permettere. Ogni giorno in via del Teatro, più di 100 pasti, con punte anche di 120 pasti caldi, vengono serviti alla Mensa Diocesana. Un invito a comprare con pochi euro dei pasti ai nostri fratelli più bisognosi”.

Un altro progetto è Abbraccia un bambino, che riguarda un’adozione “vicina” per sostenere un bambino della nostra Diocesi in difficoltà. Insieme alla Onlus “I bambini di Simone” si potrà aiutare un bambino nella sua crescita con una donazione di 600 euro che può essere anche condivisa tra più famiglie. Il terzo progetto è Prepara un letto a casa Speranza. Questa struttura è il progetto di ospitalità per senza fissa dimora e si è trasferita a Casa Tabanelli, la struttura messa a disposizione dai Lions Club di Pesaro. Offrendo una doccia, un pasto, un letto  o una colazione, si potranno aiutare tante persone in difficoltà.Attualmente a casa Speranza vi sono 18 posti per sei mesi, per affrontare l’emergenza freddo e sono ospitate 15 persone  in maggioranza italiani, 12, di cui alcuni pesaresi che vivono nelle tende sul lungo Foglia e tre stranieri. In fine il progetto del Centro di ascolto per la salute, che è un ambulatorio medico in via Mazzini, che sostiene persone con problemi di salute, che non essendo residenti, sono esclusi dal Servizio Sanitario Nazionale. In questo caso è la Caritas che si fa carico di spese mediche e visite.Attualmente vi sono 250 pazienti” Per Andrea Mancini, le opere della Caritas sul territorio sono molte. In questo periodo pre natalizio il Centro d’ascolto è preso d’assalto, soprattutto da italiani e molti pesaresi, che chiedono quotidianamente dei percorsi personalizzati; dalle docce,barba, buoni pasto e file di madri nello sportello neo natale per pannoloni, biberon, omogeneizzati.

Gli aiuti neo natali vengono dati a 150 famiglie. Abbiamo calcolato che nel 2016 abbiamo per adesso raggiunto l’assistenza a 7700 persone e sono stati presi 30.000 contatti. Inoltre 1500 famiglie hanno usufruito del pacco viveri con una cadenza mensile. Sono stati fatti fin’ora 25.000 pasti caldi nella mensa dei poveri, che ha bisogno di un sostegno economico E’ già entrato in piena attività l’emporio del vestiario.Si sta sviluppando anche la nostra presenza in carcere a Villa Fastiggi, dove i nostri volontari sono in stretto contatto con gli operatori della struttura carceraria per la fornitura del vestiario. In via Mazzini, per affrontare l’emergenza abitativa, abbiamo 4 mini appartamenti, nella struttura Fra’ Arduino, dove attualmente vi sono sei persone, di cui cinque italiane e una straniera.

I poveri non possono essere esclusi dalla società: quattro progetti al via a PesaroGli italiani hanno fra l’altro seri problemi di salute, dalla dialisi al carcinoma. Abbiamo in corso il progetto padri separati a Borgo Santa Maria, dove attualmente abbiamo due ospiti.L’emergenza abitativa è quella che ci occupa più impegni finanziari, circa il 47%, per affitti, mutui e sfratti, mentre le spese legate alla salute il 20%. Recentemente abbiamo stipulato un protocollo con il Centro per l’impiego per progetti Caritas e Job, per rimborso spese per persone bisognose: sono state inserite 14 persone nel progetto, di cui 10 italiani e 4 stranieri, dieci uomini e 4 donne,soprattutto nelle cooperative sociali. Passando alla formazione, in Caritas in questo momento vi sono 100 volontari, di cui il 70% sono donne, il 20% sotto i 40 anni ed il 45% sono presenti da meno di 5 anni. Mentre gli oltre i 5 anni di volontariato sono il 36%.Un ultimo aspetto riguarda i percorsi di formazione nelle scuole superiori e nelle elementari. Quest’anno siamo andati in 50 classi e presentare come esempio Casa Mariolina, per sensibilizzare i ragazzi al tema del volontariato”.

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