Giorgetti (Confapi): “Dopo la morte di Castro non cambieranno i rapporti commerciali tra Cuba e le aziende marchigiane”

Giorgetti (Confapi): “Dopo la morte di Castro non cambieranno i rapporti commerciali tra Cuba e le aziende marchigiane”

ANCONA – Giorgio Giorgetti, presidente di Confapi Marche, è un imprenditore anconetano che da oltre 15 anni ha rapporti commerciali e di affari con Cuba e quindi conosce molto bene la realtà caraibica. L’interrogativo su come cambieranno i rapporti commerciali con la morte del vecchio leader Fidel Castro, interessa anche moltissime aziende marchigiane.

“Cuba ha consegnato alla storia un uomo che, a prescindere dagli orientamenti personali di ciascuno ed al disopra degli agoni politici, ha rappresentato una delle figure più carismatiche del secolo passato” – ha detto Giorgio Giorgetti.

“Per quanto riguarda gli aspetti economici, come abbiamo ascoltato lo scorso 6 luglio a Portonovo direttamente dai rappresentanti dell’ambasciata cubana a Roma che sono stati ospiti in un evento paese organizzato da Confapi, il processo di rinnovamento a Cuba è molto vivo e sono stati presentati numerosi progetti in via di sviluppo che sono particolarmente appetibili per gli investitori e per le imprese europee, italiane e marchigiane” – ha detto Giorgetti.

Tra i paesi comunitari, l’Italia è seconda solo alla Spagna nei rapporti commerciali con Cuba e, dal 2009, le esportazioni sono in costante crescita. Secondo la Sace – il gruppo assicurativo-finanziario che sostiene la competitività delle imprese italiane nel mondo, l’export italiano verso Cuba supera i 350 milioni di euro, con una crescita superiore all’8% annuo. Energie rinnovabili, settore zootecnico, agroalimentare e conserviero, servizi turistici, nautica e servizi a sostegno dei diportisti, sono i settori che prioritariamente rispetto ad altri potranno cogliere opportunità di business per le aziende marchigiane.

“I nuovi scenari globali ai quali è indispensabile guardare – ha aggiunto Giorgetti – portano gli imprenditori a valutare mercati  emergenti, verso i quali indirizzare i propri interessi per cogliere nuove opportunità. Con il mercato interno che ristagna e quello europeo che non decolla, sono altre realtà territoriali che vanno analizzate, studiate, comprese, per valutarne la rispondenza con i propri prodotti e servizi, esportando il Made in Italy ed il Made in Marche. Una di queste è il mercato caraibico e Cuba in particolare”.

“Il governo cubano – ha detto ancora Giorgetti – ha già fatto delle scelte molto chiare che stanno dando all’economia cubana una crescita esponenziale con straordinarie opportunità per coloro che le sapranno cogliere proponendosi in maniera strutturata”.

Nella foto: Giorgio Giorgetti (a destra) con il consigliere economico e quello agli affari esteri dell’Ambasciata di Cuba

 

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