PESARO / Al teatro Rossini un evento da Oscar: venerdì 28 il musical Salvatore Giuliano

PESARO / Al teatro Rossini un evento da Oscar: venerdì 28 il musical Salvatore Giuliano

PESARO / Al teatro Rossini un evento da Oscar: venerdì 28 il musical Salvatore Giuliano

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Già è quasi tutto esaurito e vi è molta attesa per la rappresentazione teatrale di SALVATORE GIULIANO, musical diretto da Roberto Rossetti, al teatro Rossini il 28 ottobre alle ore 21,00, spettacolo fuori concorso del Festival Nazionale d’Arte Drammatica. Lo spettacolo che sta girando tutte le marche è prodotto dalla Compagnia della Marca, con 48 artisti in scena. Il testo di Salvatore Giuliano è stato scritto da Dino Scuderi, Pierpaolo Palladino e Franco Ingrolli.

Perchè la figura di Salvatore Giuliano è ancora così popolare e in un certo senso amata dagli italiani?

“Perché Salvatore Giuliano è una specie di eroe romantico, ha sottolineato il regista Roberto Rossetti. Nel musical si ripercorrono gli ultimi anni di vita del bandito Giuliano, una storia di fratellanza e inganni, in un contesto sociale e politico siciliano del dopoguerra, acon affinità spesso oscure a quella nazionale. Una storia ancora piena di misteri, Anche il pubblico pesarese potrà vedere una delle mie più grandi proposte e la finalità è quella di amalgamare il mio gusto e le mie idee registiche alle musiche epiche e a dir poco emozionanti, scritte dal maestro Dino Scuderi. E’ un vero onore riproporre al teatro Rossini, in occasione del Gad, una grande opera come Salvatore Giuliano, una storia vera e reale del nostro Paese”.

Anche lo scrittore Dino Scuderi ha apprezzato la messa in scena di Rossetti per la figura di Salvatore Giuliano.

“La compagnia della Marca fa rivivere una storia che non è solo siciliana ma italiana, poiché le vicende personali di questo ragazzo “Testa calda” di Montelepre, paesino siciliano, si intreccia con eventi storico-politici di primo piano (le nuove alleanze sociali e gli equilibri politici nazionali che caratterizzarono la storia più recente del nostro Paese”.

Parlare di Salvatore Giuliano, significa anche per rispetto al grande regista meridionale, Francesco Rosi, parlare del suo capolavoro SALVATORE GIULIANO, con locations siciliane e interpreti e personaggi presi sul territorio. Nel caso dell’opera filmica ci troviamo di fronte ad un film realistico, un grande affresco del banditismo siciliano legato alle tradizioni religiose, popolari e contadine. Si raggiungono nei piani sequenza momenti di lirismo cinematografico, che la lezione neorealista ha diffuso in una generazione di cineasti come Rosi, Petri e poi Amelio, i Fratelli Taviani, che hanno voluto fare il cinema di denuncia e di impegno sociale. Ma anche nel musical su Salvatore Giuliano, il regista Roberto Rossetti, non tralascia i valori di denuncia e di contrasti sociali della Sicilia ancora contadina e padronale e realizza una rappresentazione teatrale che è un autentico capolavoro.

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