Arnaldo Ninchi – La passione teatrale, presentato a Pesaro il libro di Maricla Boggio

ninchiarnaldolibro9 di PAOLO MONTANARI

PESARO – E’ stato presentato nella sala congressi dell’Hotel de Bains nell’ambito della conclusione del Festival Gad giunto alla 69esima edizione, il libro di Maricla Boggio ARNALDO NINCHI -La passione teatrale (ed.Metauro). Il volumetto fa parte della collana del Teatro di Marca -Figure marchigiane del teatro di prosa del Novecento diretto dalla Professoressa Anna Teresa Ossani, docente di storia del teatro dell’Università di Urbino.Il ricordo di Arnaldo Ninchi a Pesaro e in particolare al Gad è indelebile, e alla presenza del sindaco Matteo Ricci e dell’assessore Daniele Vimini, la figlia di Ninchi, Arianna, anche lei attrice che vive a Roma, ha presenziato in un clima di commozione e di ringraziamento, alla presentazione di questo quaderno, il secondo libro,dopo la morte dell’attore pesarese, da parte della Ossani. Per la studiosa urbinate,Arnaldo Ninchi era un attore che esercitava un impegno attoriale, tramandato dalla famiglia (il padre era il celebre Annibale Ninchi), come un sospiro di rimpianto. Cioé Arnaldo Ninchi, con il fisico atletico, non era l’attore belloccio da prima copertina per riviste di moda, ma L’ATTORE-UOMO, che significa praticare la scena.

La copertina del libro si coniuga con il testo e le immagini hanno una funzione aggiuntiva. Dal libro scritto da Maricla Boggio emergono due elementi dell’attorialità di NInchi: il CORPO  e la VOCE.Ma proprio perchè Arnaldo fu un giocatore della nazionale di basket accanto a Vittorio Gassman, utilizzò il corpo in teatro secondo le regole dello sport.La voce di Arnaldo nelle moltissime interpretazioni classiche e più moderne è stata sempre controllata e vista con attenzione. Il libro ha un sottotitolo la passione contrasta, che è molto piaciuto alla figlia di Ninchi.

Non si può essere attori senza passione. Arnaldo Ninchi ha esercitato la passione contrasta anche nei piccoli ruoli, che luoi mai rifiutò. Il suo è stato anche un teatro politico e antropologico.Un altro aspetto legato alla vita artistica di Arnaldo Ninchi è stato il dono dell’amicizia attraverso l’ascolto e una visione del mondo espressa nella scelta dei modelli, ha sottolineato l’autrice Maricla Boggio,, rappresentano le caratteristiche di cui è segnata la vita di Ninchi, sia nei rapporti quotidiani che nel lavoro di interprete multiforme in drammaturgie, films,televisione.”Arnaldo si moltiplica nei personaggi rimanendo coerente con se stesso per la carica di entusiasmo che pone in ogni nuova impresa, a dispetto delle difficoltà dei tempi, nell’impegno di rimanere libero da condizionamenti, opponendosi a chi attraverso appoggi ruba spazio umiliando chi ha meriti. Analogo il suo comportamento verso gli amici, senza ombre di competitività o di pettegolezzo. Nel mio libro, lieve come un sospiro di rimpianto, risaltano le qualità attoriali che hanno illuminato il teatro classico e il teatro dei nostri tempi, italiano e straniero.

Come in un rosario si alternano le sue apparizioni familiari, di figlio ribelle e orgoglioso, di “babbo” tenero e previdente, le imprese teatrali di coraggioso innovatore,di amico ispirato dai poeti, di innamorato fermo a un sogno o coinvolto in una misteriosa storia d’amore. Si tratta di vivere qualche momento della vita di Arnaldo seguendo la traccia della parola che cerca di evocarlo”. Ma chi meglio di Maricla Boggio, regista, autrice di teatro e direttore della rivista di teatro RIDOTTO, poteva scrivere un libro su Arnaldo Ninchi? La Boggio ha scritto più di 70 testi teatrali, fra cui alcuni interpreatati da Ninchi. In genere i suoi testi sono ispirati a storia, mito, antropologia e letteratura.