Un ottimo Rigoletto per celebrare il ventennale del Coro lirico della Regina di Cattolica

Un ottimo Rigoletto per celebrare il ventennale del Coro lirico della Regina di Cattolica

 

Un ottimo Rigoletto per celebrare il ventennale del Coro lirico della Regina di Cattolica Un ottimo Rigoletto per celebrare il ventennale del Coro lirico della Regina di Cattolica

di PAOLO MONTANARI

CATTOLICA – Per celebrare il ventennale del Coro Lirico della Regina di Cattolica, che comprende numerosi cantanti pesaresi, si è rappresentato nel Teatro della Regina “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. Sala gremita di un pubblico che ha accolto con grande calore l’allestimento scenografico e la regia di Goretta Mattioli, che ha realizzato una ambientazione scenografica, una coreografia e dei costumi attinenti alla civiltà cortese della città di Mantova nel XVI° secolo. Il Coro, diretto dal maestro Gilberto Del Chierico, che l’ha fondato vent’anni fa, con circa cinquanta elementi, per la prima volta è stato costituito da una sezione maschile e femminile.

Gli interpreti sono stati: il tenore Paolo Gabellini (Duca di Mantova) convincente nella sua interpretazione vocale, Daniele Girometti (Rigoletto) dalle grandi capacità canore ma, forse, troppo bello per questo ruolo, l’interprete certamente migliore della serata è stata Kelly Mc Clendon, soprano texana, nel ruolo di Gilda, che ha espresso forti emotività ed ha lasciato già un gran ricordo nel ruolo di Musetta in Bohème. La bella e giovane Daniela Bertozzi, mezzosoprano nel ruolo di Maddalena, ha dato una convincente interpretazione che però non ha raggiunto l’interpretazione mimica e vocale di una sorellastra in “Cenerentola” di Rossini. Quindi è stata la volta di alcuni cantanti del Coro: Sparafucile interpretato da Fulvio Neri, Giovanna da Giusi La Rota, il Conte di Monterone da Guglielmo Ugolini, Marullo da Flavio Mezzolani, Borsa Matteo da Maurizio Solfrini, il Conte di Ceprano da Italo Leardini, la Contessa da Maria Farca, Usciere di Corte da Luca Signorelli, il Paggio della Duchessa da Mariella Sancillio. I cantanti sono stati accompagnati dall’ensamble strumentale della Regina: al pianoforte una bravissima Donatella Dorsi che ha dovuto eseguire integralmente l’opera con uno sforzo interpretativo notevole. Dunque un allestimento del Rigoletto modesto nelle proporzioni strumentali ma onorevole da parte del Coro Lirico della Regina di Cattolica per un’opera che, generalmente, implica un organico più complesso.

Ma veniamo all’opera Rigoletto, che fa parte della trilogia popolare di Giuseppe Verdi insieme al Trovatore ed alla Traviata. Si tratta di un melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma Leroi s’amuse di Victor Ugo: la prima venne data a Venezia al Teatro La Fenice l’11 marzo 1851.

La rappresentazione in forma scenica del Coro Lirico ha rispettato integralmente la vicenda del melodramma verdiano.

Per quanto concerne il Coro Lirico della Regina, la sua attività nasce nel febbraio 1996 ed ha prodotto oltre duecento concerti in Italia ed all’estero. Si è specializzato nel repertorio lirico e si devono annoverare le opere Traviata, Carmina Burana, Cavalleria rusticana, Elisir d’amore, la Petite Messe Solennelle di Rossini, Madama Butterfly (sotto la direzione del maestro Daniel Agiman), Tosca, Requiem di Mozart, Bohème, Danze Polovesiane di Borodin. Nel 2001 ha partecipato al Concorso Internazionale di Canto Corale Città di Vesprem in Ungheria, ottenendo il secondo premio. Fra le varie serate, ha partecipato anche a Musica Mare con la celeberrima soprano Dimitra Theodosiou e, in questa occasione, ha ricevuto il Premio Tiberini d’argento. Inoltre ha collaborato con i percussionisti dell’Accademia Santa Cecilia di Rima a partire dal 2000 e, con la stessa formazione, nel 2011, ha eseguito i Carmina Burana di Carl Orff, sotto la direzione di Giorgio Leardini. A luglio 2015, nella splendida cornice del Castello di Gradara, si è eseguita l’opera. Da alcuni anni, il Coro collabora con l’Orchestra i Cameristi del Montefeltro e con i maestri Massimo Sabbatini e Stefano Bartolucci, con i quali ha eseguito Bohème, Elisir d’amore, Cenerentola e Rigoletto.

Il maestro del Coro, Gilberto Del Chierico, ha compiuto gli studi musicali nei Conservatori di Mantova e di Pesaro, conseguendo brillantemente i diplomi di ramo cantanti e didattico; ha studiato pianoforte, musica corale e direzione di Coro. In ambito corale, è stato seguito dai maestri più prestigiosi sia italiani che stranieri quali Zecchi, Kirschner, Zagni, Accia e Gandolfi, per tanti anni maestro del Coro della Scala di Milano. Del Chierico ha debuttato al Teatro Pergolesi di Jesi come tenore solista ne La Giara di Casella, a cui sono seguiti l’Andrea Chenier di Giordano, la Vedova allegra di Lear e la Missa Brevis di Mozart. Dopo aver partecipato a prestigiosi concorsi e festival internazionali, ha frequentato il corso di Interpretazione vocale con il maestro Alberto Zedda all’Accademia Rossiniana di Pesaro ed i Masterclass con i maestri William Matteuzzi e Gianni Raimondi. Ha diretto l’Orchestra d’archi della città di Oetigheim in Germania ed i percussionisti dell’Accademia Internazionale di Santa Cecilia. Ha avviato al canto lirico celebri cantanti come il tenore Cristiano Olivieri, il basso Mirco Palazzi richiesto in tutto il mondo, il contraltista Angelo Bonazzoli, ed ha collaborato con la soprano Boldorini, riccionese, che per anni ha lavorato accanto a Luciano Pavarotti.

Le foto sono di MARTA FOSSA

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