PESARO / Con HangartFest evidenziata la controtendenza della danza contemporanea

PESARO / Con HangartFest evidenziata la controtendenza della danza contemporanea

PESARO / Con HangartFest evidenziata la controtendenza della danza contemporaneaPESARO / Con HangartFest evidenziata la controtendenza della danza contemporanea PESARO / Con HangartFest evidenziata la controtendenza della danza contemporanea

di PAOLO MONTANARI

PESARO – La XIII edizione di HangartFest che si sta svolgendo a Pesaro fino al 2 ottobre nelle splendide locations della Chiesa della Maddalena e della Chiesa dell’Annunziata dal titolo “Volare contro vento”, vuole evidenziare la controtendenza della danza contemporanea, che già il Living Theatre, storica compagnia americana nata nel 1947, aveva stabilito nei suoi canoni decostruttivi nell’Antigone, dove le sei parti della performance avevano come temi centrali IL RESPIRO E IL CANTO. SOLO ALLE ARTI E’ CONSENTITO VARCARE I LUOGHI CHE FURONO SACRI UN TEMPO E SOLO AI DANZATORI E’ DATO RIDISEGNARE LE ARCHITETTURE CON LA FORZA DEL GESTO, SCALFIRE LE SUPERFICI DELLE PIETRE CON LE PROPRIE ORME. PERFINO LE SCULTURE POSSONO ADOMBRARSI VICINO AI CORPI PALPITANTI DI MUSE E DI EROI DANZANTI.In PAPELAO di Lara Russo, rappresentato nel tempio sconsacrato ma vera religiosità figurativa, con le pale d’altare del Lazzarini, lo spazio scenico è rappresentato da un ammasso di cartone. Il dinamismo alla base del pensiero avanguardistico europeo, divine azione di trasformazione del materiale, fino a giungere alla libertà totale del movimento. Papelao è una riflessione sulla necessità di solidificare le immagine della mente, per viverle in modo transitorio, percepirle con il corpo e renderle danza. E nella seconda performance di Lara Russo, sempre nel contesto della chiesa della Maddalena, dal titolo ALLUMINIO#2 , la materia è protagonista per poi lasciare al corpo l’eco della sua presenza. Le potenzialità materiche delle lastre di alluminio, i riflessi di luce, le vibrazioni sonore e la malleabilità si alternano alla fisicità dei performers come contrasto e complemento. Materia e corpo, un binomio presente anche nella performance di Danila Gambettola TWO GIRLS, che la stessa autrice interpreta accanto a Serena Malacco. Si parte in questo caso dal copro per giungere alle sue relazionalità sociali.Due coetanee si incontrano e scontrano con un linguaggio dove  il rapporto fra memoria della danza, storia e processi di archiviazione , particolarmente frequentate nei percorsi creativi della danza contemporanea, rendono il corpo attuale e spesso provocatorio,nonostante la necessità,come scrive André Lepecki, di una sua archiviazione.

(Le foto sono di MARTA FOSSA)

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: