Matteo Renzi: “Ricostruiremo le città colpite dal terremoto più belle di prima”

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Matteo Renzi: “Ricostruiremo le città colpite dal terremoto più belle di prima”

Matteo Renzi: “Ricostruiremo le città colpite dal terremoto più belle di prima” Matteo Renzi: “Ricostruiremo le città colpite dal terremoto più belle di prima”Matteo Renzi: “Ricostruiremo le città colpite dal terremoto più belle di prima”Matteo Renzi: “Ricostruiremo le città colpite dal terremoto più belle di prima”

ROMA – Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha tenuto a Palazzo Chigi una conferenza stampa, cui hanno partecipato il commissario straordinario di Governo per la ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto del 24 agosto, Vasco Errani, il capo del dipartimento Protezione civile Fabrizio Curcio, i presidenti di Regione Nicola Zingaretti (Lazio), Luca Ceriscioli (Marche), Catiuscia Marini (Umbria), Luciano D’Alfonso (Abruzzo).

“Il nostro Paese – ha affermato Matteo Renzi – ricostruirà i territori colpiti del terremoto come erano prima e più belli di prima”. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto –  è riportare tutto a come era prima. La ricostruzione non sarà un fatto strettamente amministrativo. Valorizzeremo le comunità”.

“La ricostruzione post terremoto – ha aggiunto il premier – è sempre problematica ma non sarà mai un fatto amministrativo, serve un forte senso delle comunità”.

Secondo Vasco Errani il decreto, che sarà approvato dal consiglio dei ministri non oltre il 2 o 3 ottobre proporrà, e questa è una scelta importante, un meccanismo chiaro di riconoscimento pieno dei danni del terremoto e dunque non ci troveremo in una situazione nella quale ogni anno dovremo discutere le quote per il risarcimento.

“Tutti i danni – ha aggiunto – saranno riconosciuti puntualmente e ovunque. Questo terremoto è arrivato lontano”.

Per Fabrizio Curcio i danni sono calcolati in 3-4 miliardi, ma la cifra è forse in difetto. Facendo il punto sulla macchina dei soccorsi Curcio ha affermato:  “A oggi abbiamo 3.000 assistiti, di cui 2.500 ancora in tenda. La nostra priorità è chiudere le tendopoli”.

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