La Carovana del camoscio appenninico arriva nelle Marche

La Carovana del camoscio appenninico arriva nelle Marche 

La campagna itinerante di Legambiente per promuovere le buone pratiche di tutela della specie e rilanciare le economie dei territori farà tappa nell’Appennino Marchigiano il 16 e 17 luglio

La Carovana del camoscio appenninico arriva nelle Marche

BOLOGNOLA – Arriva nelle Marche la Carovana del camoscio appenninico, la nuova campagna di Legambiente dedicata alla valorizzazione delle strategie di conservazione della specie e alle occasioni di promozione delle comunità locali, in primis quelle località sedi di aree faunistiche dedicate al camoscio. Il prossimo weekend, il 16 e 17 luglio, l’Appennino sarà protagonista di due giornate di confronto sul tema della biodiversità e all’insegna della scoperta delle bellezze locali e dei prodotti tipici.

La tappa, organizzata da Legambiente e Parco Nazionale dei Monti Sibillini, vuole sottolineare l’importanza di questa specie che può contribuire oggi alla riscoperta del grande patrimonio di natura e cultura custodito dall’Appennino che, come molte aree interne e montane, necessita di vedere promosse le sue ricchezze, le sue peculiarità e le sue opportunità.

Si inizia sabato 16 luglio, alle ore 9:30 presso la Sala Convegni Filippo Marchetti di Bolognola con l’inaugurazione della mostra sul camoscio appenninico e l’apertura degli stand dei produttori locali.

Alle ore 10:00 si terrà il dibattito-confronto sul tema “la fruizione delle aree interessate dalla conservazione del camoscio appenninico” a cui prenderanno parte tra gli altri Cristina Gentili, Sindaco di Bolognola; Antonio Nicoletti, responsabile nazionale parchi e biodiversità di Legambiente; Oliviero Olivieri, Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini; Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche; Massimiliano Scotti, direttore del Parco Gola della Rossa e di Frasassi; Lorenzo Monelli, presidente CAI Marche. Contemporaneamente, sarà allestito il Camoscio Lab, educazione e animazione ambientale dedicata ai più piccoli.

Alle 13:00 ci sarà la degustazione di prodotti tipici a cui seguirà, alle ore 14:30, la visita al Museo del Camoscio di Fiastra. La giornata di sabato si chiuderà con la visita dell’area faunistica del camoscio di Bolognola.

Domenica 17 luglio si terrà l’escursione gratuita al Monte Bove, con appuntamento alle ore 8:30 a Frontignano presso il piazzale della seggiovia a Selva Piana. Il rientro è previsto per le ore 15:30.

“La Carovana – dichiara Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente – vuole essere, in particolare, l’occasione per rinsaldare la collaborazione tra i Parchi e le Comunità locali che, grazie alla presenza delle aree faunistiche, hanno permesso il successo delle attività di conservazione del camoscio. È stata la loro adesione alle iniziative messe in atto in questi ultimi decenni, e la collaborazione concreta con gli Enti parco e le associazioni, se oggi possiamo, con orgoglio, celebrare il successo ottenuto per la conservazione di una specie che agli inizi del secolo scorso era destinata alla estinzione”.

La cornice della campagna La Carovana del Camoscio Appenninico è quella dei parchi nazionali della Majella, dei Monti Sibillini, d’Abruzzo, Lazio e Molise, del Gran Sasso e Monti della Laga, già protagonisti del progetto di tutela del camoscio appenninico Life Coornata, che a turno ospiteranno le cinque tappe previste da questa prima edizione dell’iniziativa. Sono in programma escursioni e iniziative di volontariato; workshop e incontri con gli stakeholder locali, programmi di educazione ambientale per i cittadini e le scuole; eventi sul turismo sostenibile per gli operatori economici locali; seminari di approfondimento tecnico per amministratori e gestori di aree protette.

“Queste due giornate rappresentano per noi un appuntamento molto importante – aggiunge Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche – visto l’impegno che da sempre la nostra associazione porta avanti sui temi dell’Appennino, della conservazione della biodiversità, delle aree protette, dei piccolo comuni e dei prodotti tipici. Mai quanto oggi, l’Appennino rappresenta una straordinaria opportunità di crescita sana per le nostre Marche e per tutto il Paese, in grado di coniugare qualità della vita, nuove economie locali, presidio del territorio e dare speranza per il futuro”.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle iniziative post-Life del progetto Life Coornata e vuole essere una occasione per i partner del progetto di festeggiare i risultati positivi raggiunti, testimoniati dal premio ricevuto il 31 maggio scorso in occasione del Life Award 2016 durante la Green Week organizzata dalla Commissione Europea a Bruxelles.

Un riconoscimento importante quello che vede il Life Coornata tra i 27 migliori Best Life dello scorso anno e che dimostra come la capacità di fare rete dei parchi e le tecniche all’avanguardia adottate per la cattura degli animali abbiano funzionato bene, e come sia possibile mettere in pratica esperienze di gestione di grandi mammiferi positive e condivise. Il progetto ha avuto il merito di coinvolgere anche i cittadini, oltre ai tecnici dei parchi, sui temi della tutela della biodiversità. Ha comunicato e fatto conoscere al pubblico politiche di salvaguardia di specie vulnerabili o a rischio di estinzione, e in particolare quelle legate alle nostre aree protette.

La Carovana prosegue il 23 e 24 luglio a Opi, nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il 29 luglio in occasione del Camoscio Day, che sarà organizzato a Farindola nel parco del Gran Sasso e Monti della Laga, saranno resi noti i dati raccolti nel corso della campagna.

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