La marchigiana Maria Letizia Gardoni ricevuta al Quirinale dal Presidente Mattarella

La giovane imprenditrice marchigiana Maria Letizia Gardoni ricevuta al Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella

L’udienza dopo l’assegnazione del premio Mela d’oro da parte della Fondazione Marisa Belisario

La marchigiana Maria Letizia Gardoni ricevuta al Quirinale dal Presidente Mattarella

ROMA – Maria Letizia Gardoni, ventisettenne imprenditrice marchigiana di Osimo (Ancona) e leader dei giovani agricoltori italiani, è stata ricevuta in un’udienza privata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo essere stata insignita del premio “Mela d’Oro” nella categoria “Germoglio d’oro” da parte della Fondazione che porta il nome della prima grande donna manager italiana, Marisa Belisario.

Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di un riconoscimento del grande apporto di innovazione delle centinaia di migliaia di donne e dei giovani che hanno rivoluzionato l’agricoltura italiana facendola diventare la più green d’Europa. Maria Letizia Gardoni nell’esprimere gratitudine per l’attenzione riservata al nuovo dinamismo del settore agricolo ha voluto sottolineare come i Giovani imprenditori agricoli siano sempre di più protagonisti di un nuovo modello sviluppo economico che coniuga il rispetto della tradizione e la valorizzazione delle risorse del territorio con l’adozione di processi innovativi che trovano nel nostro essere italiani un elemento di distintività in quanto sinonimo di qualità, sostenibilità e rispetto dell’ambiente. La Gardoni è un esempio dei giovane imprenditrice agricola di prima generazione.

Figlia di funzionario pubblici, ad appena 19 anni ha coronato il sogno di acquistare un terreno, facendo un mutuo e aprendo la sua azienda, nove ettari nelle campagne di Osimo. E’ qui che produce frutta e verdura con cui rifornisce i punti macrobiotici della provincia di Ancona. Un mercato in crescita tanto che Maria Letizia sta aumentando la produzione. Nel frattempo si è laureata in Scienze e tecnologie agrarie all’Università Politecnica delle Marche, con una tesi sullo spopolamento degli alveari. Il suo prossimo obiettivo è aprire un centro agricolo di ippoterapia, sviluppando un progetto di agricoltura sociale.

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