Confartigianato chiede il fermo dell’autotrasporto

Confartigianato chiede il fermo dell’autotrasporto

La decisione contro le inadempienze del Governo. Il summit di Ancona approva la proposta che sarà discussa mercoledì a Roma

Confartigianato chiede il fermo dell’autotrasporto

ANCONA – Gli autotrasportatori aderenti alla Confartigianato Trasporti riuniti sull’esame delle nuove regole inerenti il codice della strada ed in particolare il nuovo reato di omicidio stradale con lesioni gravi alle persone hanno  deciso di chiedere l’attuazione del fermo nazionale dell’autotrasporto. L’incontro che ha visto una larga partecipazione di autotrasportatori interessati a migliorare la sicurezza stradale ha permesso anche una disamina dei problemi della categoria a partire dalla crisi che interessa l’autotrasporto ai mancati provvedimenti da parte del Governo che seppur previsti dalla legge finanziaria non arrivano per inefficienze o scelte del Governo che continua a tagliare il necessario sostegno all’autotrasporto.      Dopo aver perso il rimborso delle accise sui veicoli di categoria euro 0, 1 e 2 che significa una riduzione delle accise pari a 7.000€ per ogni veicolo  posseduto all’anno, ora non arrivano le deduzioni forfettarie con la conseguenza che ogni piccola impresa dovrà sostenere un maggior carico fiscale di 1.000€ ad addetto e per fare l’elenco non ci sono i contributi per il rinnovo del parco veicoli obsoleto, inquinante e non sicuro a fronte di uno stanziamento previsto di 30 ml€ e rimangono al palo la decontribuzione per i lavoratori che fanno trasporti all’estero con la conseguenza che le ns. imprese subiscono la concorrenza rovinosa e perdono posti di lavoro e quote di mercato, i controlli sui vettori esteri che commettono abusi sul cabotaggio, i tempi di pagamento sempre più lunghi…   Elvio Marzocchi presidente di Confartigianato Trasporti Marche e componente di UNATRAS, la federazione dei trasportatori di cui fa parte Confartigianato Trasporti, sarà il portavoce delle istanze dei trasportatori marchigiani che mercoledì  mattina si riuniranno a Roma per decidere la data del fermo.   Confartigianato Trasporti Marche, già in marzo aveva richiesto al nazionale e ad UNATRAS di indire il fermo per sollecitare l’emanazione dei provvedimenti previsti nella legge di stabilità che dopo sei mesi rimangono solo sulla carta e nessun elemento è divenuto operativo.  Inaccettabile il comportamento del Governo nei confronti dell’autotrasporto”. Marzocchi che partecipa all’ Esecutivo di Unatras, che ha annunciato la decisione di procedere a un fermo generale, denuncia il mancato rispetto degli impegni sottoscritti dai rappresentanti del Governo con le associazioni di categoria relativamente a questioni irrisolte da troppo tempo e le imprese non sono più in grado di attendere, e per questo si “procederà alla proclamazione del fermo generale dell’autotrasporto, nel rispetto del Codice di autoregolamentazione.

Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti Marche evidenzia che le oltre 3.500 imprese marchigiane, con oltre 12.000 addetti e 70.000 aziende nazionali che detengono veicoli ed occupano 300.000 addetti sono allo stremo ed anche per questo non è possibile subire ulteriori ritardi.  Confartigianato Trasporti si impegnerà nella mobilitazione del settore attivando tutte le iniziative possibili per tutelare l’autotrasporto  italiano che svolge un ruolo fondamentale nel sistema industriale del paese e per salvare anche i  posti di lavoro.

 

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