Gli antichi ulivi come custodi della memoria

Gli antichi ulivi come custodi della memoria

Alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, ha preso parte all’intitolazione dell’ulivo alla memoria di Barbara Rizzo e di Giuseppe e Salvatore Asta, vittime innocenti della strage di mafia di Pizzolungo. “Uno Stato senza memoria è uno Stato senza futuro”

Gli antichi ulivi come custodi della memoriaGli antichi ulivi come custodi della memoria

ISOLA DEL PIANO – “Ulivi a custodia della memoria, come se nella vita di queste piante ci fosse la capacità di tenere viva la memoria delle vittime innocenti e delle persone che non si sono piegate alle intimidazioni e si sono impegnate in una battaglia di giustizia e di legalità”. Questo è il messaggio che il presidente del Consiglio regionale delle Marche, Antonio Mastrovincenzo, ha lanciato in occasione della cerimonia di intitolazione dell’ulivo alla memoria di Barbara Rizzo e di Giuseppe e Salvatore Asta, barbaramente uccisi nella strage di Erice del 1985. Una iniziativa, che si è svolta nella Fattoria della Legalità di Isola del Piano, creata, così come molte altre in Italia, attraverso i beni confiscati alla malavita, e dall’associazione “Libera Marche”, che fa parte della serie di eventi messi in calendario dal 22 maggio all’11 giugno in diversi comuni marchigiani dall’Università per la Pace dal titolo “Se vuoi la Pace, prepara la Pace”. La cerimonia, alla quale ha preso parte Margherita Asta, figlia di Barbara Rizzo e sorella di Giuseppe e Salvatore, si è tenuta alla presenza  del sindaco di Isola del Piano, Giuseppe Paolini, del presidente della associazione Fattoria della Legalità, Michele Altomeni, rappresentanti delle istituzioni locali, studenti e insegnanti, tante persone accomunate da ideali di impegno civico, legalità e giustizia, pace e giustizia.

“Uno Stato senza memoria è uno Stato che non ha futuro;” – ha aggiunto Mastrovincenzo – “piantare un ulivo, pianta generalmente forte e capace di vivere secoli, anche in situazioni impervie ed ostili, è come lasciare un segno preciso e forte nel mondo; è particolarmente significativo che ciò avvenga in presenza di tanti ragazzi che rappresentano il futuro della nostra società. Grazie agli insegnanti che li hanno saputi coinvolgere su un tema così importante come quello della legalità. Grazie a Margherita Asta che con la sua presenza e la sua toccante testimonianza ha reso questa giornata così coinvolgente ed emozionante ”. Il Consiglio regionale delle Marche inizia oggi da Isola del Piano, un viaggio della legalità nel territorio, inteso anche a dare forza e promuovere energie sane per un maggior radicamento di quei valori di libertà, uguaglianza, giustizia, legalità, dignità, che sono alla base di una società democratica orientata al bene comune. (l.b.)

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