Nelle Marche troppe aree a rischio alluvione

Nelle Marche troppe aree a rischio alluvione

Presa di posizione della Coldiretti in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. Nella nostra regione immessi nella rete idrica 293 litri per abitante ma il 29 per cento va disperso

Nelle Marche troppe aree a rischio alluvione

ANCONA – Sono 85mila i marchigiani che vivono in aree a pericolosità idraulica, di cui 2.400 in zone ad elevato rischio di alluvioni. A denunciarlo è la Coldiretti Marche sulla base di dati Ispra, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua che si celebra il 22 marzo. Tra le province, la situazione peggiore si registra ad Ascoli Piceno, con un totale di 45mila residenti in aree a rischio e “bollino rosso” per 1.900, seguita da Pesaro (20mila residenti in zone a pericolosità idraulica), Ancona (quasi 13mila), Macerata e Fermo, entrambe con poco più di 3mila. Una situazione, sottolinea Coldiretti Marche, amplificata dal fenomeno della cementificazione del suolo naturale che interessa il 13 per cento del totale delle aree rischio esondazioni e alluvioni nella nostra regione. E’ chiaro che in quelle zone aumenta il rischio di esondazioni e alluvioni e se ne amplificano i danni. Ma la Giornata mondiale è anche l’occasione per riflettere sulla necessità di gestire in maniera più efficiente la risorsa. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, nella rete idrica regionale vengono immessi 293 litri per abitante (la quantità più bassa a livello nazionale annuo) ma a destinazione ne arrivano solo 208. Quasi un litro su tre (29 per cento) dell’acqua viene dunque disperso.

 

 

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