Le Marche hanno acceso i motori dell’innovazione

Le Marche hanno acceso i motori dell’innovazioneLe Marche hanno acceso i motori dell’innovazione

Le Marche hanno acceso i motori dell’innovazione

Grande partecipazione di imprenditori agli incontri promossi dalla Regione per presentare le nuove opportunità offerte dal bando Made in Italy

Le Marche hanno acceso i motori dell’innovazione Le Marche hanno acceso i motori dell’innovazione

ANCONA – “Alzare l’asticella” della competitività aziendale, puntando sull’innovazione e sulle nuove tendenze del mercato, piuttosto che avventurarsi nella sola competizione sul prezzo. È l’obiettivo del bando regionale “Made in Italy”, presentato a una folta platea di imprenditori, nei due incontri che si sono svolti a Pesaro (settore mobile e legno) e Civitanova Marche (comparto moda). Oltre duecento le aziende intervenute. Hanno dato vita a una sessione plenaria, seguita da tavoli tematici dedicati ai quattro motori dell’innovazione finanziati dal bando che riguardano i prodotti, i processi di produzione, l’attività commerciale, la valorizzazione del marchio e il design.

Il bando viene finanziato dai Fondi del Por Fesr 2014-2020. Ha una dotazione di 12 milioni di euro: 6 a favore del settore del mobile e legno, altri 6 per quello della moda. Incentiva l’ideazione, lo sviluppo e la commercializzazione delle nuove collezioni, realizzate con soluzioni innovative, senza rinunciare alla tradizione e al legame con il territorio che rappresentano il valore aggiunto dell’imprenditoria marchigiana.

Agli incontri hanno partecipato Alberto Drudi (presidente Camera di commercio Pesaro Urbino) e Graziano di Battista (presidente Unioncamere Marche). Sono stati promossi, insieme alla Regione, da Unioncamere e Istao.

“La partecipazione ai due meeting testimonia l’attenzione che le piccole e medie imprese marchigiane riservano al tema dell’innovazione e alla necessità di aggredire i mercati, anche quelli più maturi, con l’ideazione estetica e la progettazione – afferma l’assessora all’Internazionalizzazione, Manuela Bora – Il bando offre, per la prima volta, un’opportunità imperdibile, in quanto competere solo sul prezzo oggi non è sufficiente e contraddice la vocazione marchigiana che ha costruito il suo successo sulla qualità delle produzioni locali. Moda e mobili sono settori dove l’innovazione va sempre ricercata e conseguita. Con i fondi europei consentiamo alle aziende di allestite nuove collezioni, diversificandole con prodotti innovativi dal punto di vista dei materiali, della funzionalità, delle caratteristiche tecniche ed  estetiche e  della compatibilità ambientale. Il bando, inoltre, favorisce l’inserimento in azienda di personale qualificato per sostenere i processi di innovazione e rilanciare l’occupazione”.

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