La Macerata che sarà entra in scena il 9 marzo al teatro Lauro Rossi

La Macerata che sarà entra in scena il 9 marzo al teatro Lauro RossiLa Macerata che sarà entra in scena il 9 marzo al teatro Lauro Rossi

La Macerata che sarà entra in scena il 9 marzo al teatro Lauro Rossi

Nell’attesa serata-evento si farà il punto sulle visioni di città emerse  dalla campagna d’ascolto svoltasi nelle ultime settimane a cura dell’Amministrazione comunale e del team InnoThink per immaginare e progettare insieme la città del futuro

La Macerata che sarà entra in scena il 9 marzo al teatro Lauro RossiMACERATA – La “Macerata Che Sarà”, farà il suo ingresso il 9 marzo, alle ore 21, al teatro Lauro Rossi. E’ l’atteso appuntamento con il team della InnoThink e l’Amministrazione comunale che farà il punto sulla campagna di ascolto svoltasi in queste ultime settimane, concludendo un percorso suddiviso in varie tappe attraverso il quale ci si è posti l’obiettivo di stimolare e di raccogliere idee intorno alle diverse “visioni di città”, con la consapevolezza che immaginare e progettare la “Macerata Che Sarà” sia una responsabilità di tutti.

“Riportiamo nel luogo simbolo di incontro e aggregazione della città la sintesi del percorso che abbiamo avviato e che è stato entusiasmante per la partecipazione e la qualità del contributo di idee da esso venuto”, ha detto il sindaco Carancini presentando l’iniziativa in Municipio insieme al coordinatore della InnoThink Massimiliano Colombi ed agli assessori.

Tre i filoni e le parole chiave su cui si svilupperà la serata con i contributi di illustri ospiti: la città come economia, sviluppo e creatività; come la città, vista attraverso la lente dell’innovazione tecnologica, sia accessibile, sostenibile e ospitale e il “Laboratorio Macerata” che ha aperto una visione dinamica che prosegue nel tempo e la cui responsabilità è di tutta la comunità.

In programma gli interventi del sindaco Romano Carancini, di Massimo Bartolini della Connesi di Foligno azienda leader nelle tecnologie di comunicazione, di Massimiliano Colombi, sociologo e coordinatore del progetto, di Roberto Cresti e Carla Danani, docenti dell’Unimc, di Emanuele Frontoni, Andrea Giaconi e Marco Marcabili, della InnoThink, di Luigi Lacchè rettore dell’Unimc, si Luciano Messi, sovrintendente dello Sferisterio, di Angelo Sciapichetti, assessore regionale e di Paola Taddei direttrice dell’ABAM.

La serata si avvarrà anche dei contributi dello scenografo, premio Oscar Dante Ferretti, di Adolfo Guzzini della IGuzzini e di Morden Gore, lo street artist che ha firmato il sottopassaggio di piazza Garibaldi (www.mordengore.com), che proporranno il loro sguardo sulla “Macerata Che Sarà”.

“Sarà una serata-evento inedita e originale, cui è invitata tutta la città, per lavorare insieme proficuamente e in maniera leggera – ha sottolineato il sindaco. Ci saranno le performance dell’Orchestra El Sistema di Macerata, 40 giovanissimi elementi diretti da Mirthe Goldman e le incursioni comiche di Pier Massimo Macchini, che  aiuteranno a riflettere sugli stereotipi che caratterizzano la nostra realtà.

Il grande percorso partecipativo della “Macerata che sarà” avviato l’8 febbraio, ha impegnato con passione amministratori, team di progettazione della InnoThink e l’intera città, per formulare la visione strategica della Macerata del futuro, da proporre entro il 31 marzo alla Regione Marche per i finanziamenti europei del bando ITI..  E’ il bando relativo agli Investimenti Territoriali Integrati (ITI) a sostegno di strategie di sviluppo urbano sostenibile destinato a 3 dei 5 capoluoghi marchigiani che potranno accedere a importanti risorse europee (19 milioni di euro) – messe a disposizione dal POR FESR Marche 2014 – 2020 / POR FSE Marche 2014-20.

“Abbiamo attivato  una grande esperienza di imprenditorialità comunitaria,  una grande operazione di ascolto e di confronto, il cui scenario non è solo quello del bando per i fondi ITI, cui la città aspira fortemente-  conclude il sindaco Romano Carancini – ma che va oltre e guarda alla programmazione dell’Europa 2020.  Macerata infatti  può essere uno straordinario laboratorio a cielo aperto, punto di riferimento delle piccole e medie città italiane chiamate oggi ad una trasformazione profonda, ad un modello di economia e di sviluppo che le pone al centro dell’azione politica, a cominciare dall’Europa, ed economica del futuro”. (ap)

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