Viaggio nell’arcipelago gender di Giancarlo Ricci

Viaggio nell’arcipelago gender di Giancarlo Ricci

Viaggio nell'arcipelago gender di Giancarlo Riccidi TIBERIO CRIVELLARO

“Ho progettato questo libro – scrive l’autore  – nei termini di una mappa che potesse agevolare un viaggio attraverso l’arcipelago gender, ossia quella visione di pensiero che sostituisce l’identità sessuale a quella di “genere”. La “mappa” indica una sessantina di termini essenziali che permettono di entrare in merito, attraverso una serie di rinvii, alla questione gender, situandoli nello scenario culturale e storico del nostro tempo. Nel suo libro “Sessualità e politica. Viaggio nell’arcipelago gender” (Sugarco Edizioni), lo psicanalista milanese Giancarlo Ricci propone un’ampia costellazione sociale, come ad esempio, la relazione tra maschile e femminile, la differenza sessuale, la procreazione, la filiazione, lo statuto di “figlio”, la sessualità, sempre più ridotta, nell’era della prestazione, a sessuologia. Il nostro tempo, così intriso di scientismi e enfasi biotecnologica, manomette alcuni termini essenziali decostruendoli e rimontandoli per riadattarli a una prospettiva biopolitica. Non essendo possibile nominare tutte le voci proposte dall’autore, ne cito solo alcune: amore, adozione, differenza sessuale, eterosessualità, famiglia, filiazione, identità sessuale, omofobia, perversione, discriminazione, pornografia, abuso. L’attuale e sfrenato liberalismo, in nome del modernismo, celebra un individualismo estremo che tacitamente attua un mutamento antropologico dei fondamenti della nostra civiltà. Questo spiega il titolo, “Sessualità e politica”, che allude a una dialettica quanto mai attuale: il contrasto tra l’istanza del singolo e la dimensione della politica come “cosa pubblica”, tra la libertà dell’individuo e il bene comune. L’autore evidenzia il rischio che la dimensione del “pubblico” giunga a prevalere sul “privato” al fine di inglobare l’individuo in una concezione biopolitica che mira prevalentemente al profitto, alla logica del consumismo che manomette anche il corpo oltre che le emozioni, le relazioni, le identità. Un esempio è un certo uso ideologico della biotecnica quando propugna, abolendo il concetto di limite, l’idea secondo cui tutto è possibile. In tale direzione, avvisa Ricci, rimane sovvertita quella dimensione simbolica che da millenni fonda l’umano. Infatti la visione gender pretende di trasformare alcuni referenti simbolici e identitari che da sempre hanno istituito la cultura occidentale. Abbagliata dalle promesse di scientismo e in preda all’immaginario biotecnologico, l’attuale società sembra fare di tutto per silenziare le evidenze che alcuni saperi (come la psicanalisi, la filosofia, il diritto e l’antropologia) mettono costantemente in risalto: la complessità dell’umano, la sua natura, i suoi enigmi che si trasmettono di generazione in generazione.

GIANCARLO RICCI

SESSUALITA’ E POLITICA

(Viaggio nell’arcipelago gender)

Sugarco Edizioni 2016

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