Una memoria condivisa sul nostro passato

Una memoria condivisa sul nostro passato. Presa di posizione del movimento giovanile di Fratelli d’Italia

Una memoria condivisa sul nostro passatoPESARO – Da Giacomo Toccaceli, segretario provinciale di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’ Italia-Alleanza Nazionale di Pesaro riceviamo: “Con la legge n.92 del 20014 si è cercato di colmare un vuoto della storia di circa sessant’anni per le vittime delle Foibe, le insenature carsiche dove persero la vita decine di migliaia di nostri connazionali. “Colpevoli di essere italiani” era il capo d’accusa che gli veniva rivolto prima della tragica fine.

“Non il solo episodio di pulizia etnica che la storia ci documenta a dimostrazione di come l’uomo sia in grado di manifestare il lato più crudele di sé, nei suoi atteggiamenti e modi di agire. E’ importante conoscere il passato: per scongiurare fenomeni simili in futuro, per costruire finalmente una memoria condivisa sui tragici eventi della storia del nostro paese e perché non esistano più vittime di serie A e vittime di serie B.

“Il mancato racconto della verità sulla sofferenza del popolo istriano- giuliano-dalmata, che in alcuni casi lascia spazio al puro negazionismo ci rammarica. È  come fa morir due volte le 350’000 vittime dell’ odio comunista ed aumenta ancor di più lo sdegno per gli eredi di quelle popolazioni che ancora oggi affondano le proprie radici nel verde, nel bianco e nel rosso del tricolore italiano. Con lo slogan “CHIEDI AI TUOI PROFESSORI COSA SONO LE FOIBE” invitiamo gli studenti di oggi a conoscere e pretendere la verità oggettiva, su quanto è accaduto settant’anni prima ai loro connazionali, perché questa non può essere infoibata!

È proprio dalla scuola, che deve partire la costruzione della memoria condivisa, con spiegazioni oggettive di quanto accaduto nel nostro paese, aldilà della mera retorica progressista che spesso si dimentica dei martiri della nostra Patria. L’insabbiamento culturale sulle Foibe mostra come la Storia scritta dalla sinistra italiana è stata strumentalizzata e utilizzata per fini politici.

“Inoltre per l’ occasione, abbiamo deposto un mazzo di fiori al parco dedicato agli esuli giuliano-dalmati di Trebbiantico (Pesaro)”.

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