I grandi vini marchigiani all’asta per beneficenza

I grandi vini marchigiani all’asta per beneficenza. Successo della nuova iniziativa del narratore del gusto Giuseppe Cristini

I grandi vini marchigiani all’asta per beneficenzaSENIGALLIA – Grazie al cuore immenso dei produttori e dei ristoratori marchigiani che ci hanno creduto e grazie alla competenza e lungimiranza del narratore del gusto Giuseppe “Peppe” Cristini e del suo gruppo mercatellese “Le Marche da bere e da gustare” per aver realizzato la prima asta dei vini per la beneficenza marchigiana, oggi, il cardiochirurgico del nosocomio Lancisi di Ancona, e il professor Marco Pozzi, possono intervenire al meglio nella cura delle malattie del cuore dei bambini. “Devo – ha sottolineato Cristini – esprimere gratitudine al battitore d’asta e grande amico Luca Martini, già campione del mondo dei sommelier”.

Immensa disponibilità e partecipazione si sono manifestate, dunque, nell’incontro voluto da Giuseppe Cristini con il dottor Caporossi, direttore generale  degli Ospedali Riuniti di Torrette e con il succitato professor Marco Pozzi, direttore di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica e Congenita dello stesso Ospedale, alla presenza del Responsabile vino per la Regione Marche Fabio Cecconi e della competente coordinatrice Vania Carignani, in occasione della consegna delle targhette che attestano, che “tutti gli attori dell’asta dei vini sono stati coinvolti nell’asta di beneficenza verso la cura del cuore dei bambini”.

I grandi vini marchigiani all’asta per beneficenza“Mi ha fatto molto piacere conoscerla e poterla ringraziare personalmente per tutto quello che ha fatto per organizzare una magnifica manifestazione con raccolta fondi a favore del nostro Reparto – ha asserito il dottor Marco Pozzi – Noi ci occupiamo di tutti i problemi cardiaci congeniti in qualunque età, anche se poi l’80% del lavoro si concentra sui bambini e di questi la stragrande maggioranza è nel primo anno di vita e addirittura nei primi giorni di vita. In cardiochirurgia pediatrica ha continuato Pozzi – ci troviamo quindi a lavorare all’interno di cuoricini di piccole dimensioni  e per questo dobbiamo usare delle lenti di ingrandimento che ci consentono di vedere le strutture cardiache su cui lavoriamo ingrandite di 4 – 5 volte. Una conseguenza di questo forte ingrandimento è la perdita di luce e quindi la necessità di avere una fonte di luce, che noi portiamo in testa, che ci fornisce un intenso fascio luminoso esattamente dove guardiamo. La vostra raccolta fondi ci ha permesso di acquistare una fonte di luce perfetta per questo lavoro e quindi ci ha dato un grosso contributo al mantenimento della qualità del nostro lavoro per cui vi ringrazio sia personalmente che a nome di tutti i piccoli pazienti che hanno già cominciato a beneficiare di questa donazione”.

Nelle dichiarazioni di Cristini, ideatore e curatore della prima asta dei vini marchigiani, e del Direttore generale Caporossi, è nato, altresì, forte l’auspicio per una maggiore collaborazioni negli anni a venire tra, gli Ospedali Riuniti e i produttori di vino e ristoratori delle Marche.

I grandi vini marchigiani all’asta per beneficenza“Questa asta dei vini per beneficenza, rappresenta uno spot incommensurabile per la valorizzazione del vino marchigiano, più di mille fiere – ha esclamato Cristini – che ha anche aggiunto il vino è un prodotto generoso e i nostri vignaiuoli sono stoici. Le Marche che amano la solidarietà è la Regione che amo. I vignaiuoli marchigiani credono nella fratellanza a prescindere da spinte associative o consorziali”. Al termine dell’evento, si è rafforzata decisa l’idea di realizzare questa asta dei vini con cadenza biennale confermando, come location, la bellissima Rotonda di Senigallia.

Questi gli attori/aziende aderenti alla prima asta  dei vini marchigiani  per la beneficenza: Strologo, Moroder, Fattoria le Terrazze, Moncaro, Umani  Ronchi, Colonnara, Enoteca Biagioli, Bucci, Lucarelli, Fiorini, Bistrot   Kursaal, Chef Vittorio Cameli, Antico Ristorante il Furlo, Fortino Napoleonico, Conti di Buscareto, Tenuta la Riserva, Sartarelli, Garofoli, Santa Barbara, Fattoria  La Monacesca, Belisario, Fattoria Dezi, Velenosi, Fontezoppa, Oasi degli Angeli, Casalfarneto e ancora Colpetrone di Gualdo Cattaneo, Fanti di Montalcino, Masciarelli di San Martino sulla Marruccina, Il Borro di San Giustino Valdarno, Vajra Barolo e Castello Banfi, ancora di Montalcino. Tutti, all’unisono, con le parole di Cristini, hanno ribadito “il vino fa’ bene, il vino fa’ del bene e aiuta il cuore”. (eg )

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it