Reddito di cittadinanza, prima manovra di un ipotetico governo a 5 stelle

Reddito di cittadinanza, prima manovra di un ipotetico governo a 5 stelleReddito di cittadinanza, prima manovra di un ipotetico governo a 5 stelle

Reddito di cittadinanza, prima manovra di un ipotetico governo a 5 stelle

A Urbino il deputato Alessandro Di Battista, il senatore Nicola Morra e il consigliere regionale Piergiorgio Fabbri hanno fatto incetta di applausi e apprezzamenti

Reddito di cittadinanza, prima manovra di un ipotetico governo a 5 stelle

URBINO – Sala degli Incisori (Collegio Raffaello di Urbino) stracolma di gente. Il deputato Alessandro Di Battista e il senatore Nicola Morra e il consigliere regionale Piergiorgio Fabbri hanno fatto incetta di applausi e apprezzamenti. Tra le tematiche trattate dai parlamentari 5 stelle, su tutte il tema dell’informazione. In particolare, i portavoce grillini hanno sottolineato come le parole vengano utilizzate per mascherare provvedimenti e riforme e come la lingua inglese venga adottata per non far capire ai cittadini il vero contenuto di queste ultime.

“Il ‘Bail in’ sarebbe passato se l’avessero chiamato per quello che è e cioè ‘salvataggio della banca a carico dei correntisti’? – si domanda Di Battista. Inoltre è stato denunciato dai 5 stelle il trattamento discriminatorio a cui sono sottoposti quando partecipano a programmi televisivi “in cui vengono spesso ripetutamente interrotti e confutati dai giornalisti, cosa che agli esponenti degli altri partiti non succede”. I parlamentari 5 stelle hanno poi attaccato il Pd, sostenendo che “scarica la colpa dei suoi fallimenti e delle sue divisioni interne sul Movimento come fosse il capro espiatorio per ogni cosa. Sul tema delle Unioni Civili criticano le modifiche apportate dal Pd alla Cirinnà e affermano che loro erano pronti a votare la legge così come era e che l’emendamento Canguro resta ‘inammissibile’, come ha poi dichiarato il Presidente del Senato Grasso”.

Di Battista ha poi ribadito l’importanza del reddito di cittadinanza, tema da sempre caro ai grillini, sostenendo che “le coperture per farlo ci sono e hanno già individuato voci di spesa inutili da tagliare. Sarà la prima manovra di un ipotetico governo a 5 stelle”. Il dibattito si è concluso con un question time in cui il pubblico ha potuto porre le proprie domande ai grillini. Partendo proprio da una domanda fatta dal pubblico si è discusso anche di immigrazione, tema sul quale i 5 stelle hanno ribadito le loro posizioni: “se vogliamo ridurre i flussi migratori provenienti dall’Africa più che aiutarli dandogli qualcosa dovremmo incominciare a togliergli di meno e porre un freno al processo di depredamento di materie prime che va avanti da sessant’anni”. Inoltre si è evidenziato “la necessità di superare il Trattato di Dublino, che obbliga il primo paese d’approdo a prendersi cura dell’immigrato e si è auspicato un sistema di ripartizione a livello europeo dei richiedenti asilo”. (eg)

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