Dalle Marche una risoluzione sull’economia circolare

Dalle Marche una risoluzione sull’economia circolare. Mastrovincenzo ha presentato in Senato il documento approvato dal Consiglio regionale

Dalle Marche una risoluzione sull’economia circolare Dalle Marche una risoluzione sull’economia circolare Dalle Marche una risoluzione sull’economia circolareROMA – Il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Antonio Mastrovincenzo, ha presentato a Roma la risoluzione sull’economia circolare, approvata dal Consiglio regionale martedì scorso. Mastrovincenzo ha illustrato i contenuti dell’atto alla XIV commissione “Politiche dell’Unione Europea” del Senato, che sta approfondendo il programma di lavoro della Commissione Ue per il 2016.

“Come è noto  l’economia circolare è una delle sfide più significative e rilevanti dell’Europa non solo per il 2016 ma anche per gli anni successivi – ha spiegato nel corso dell’incontro congiunto tra la XIV commissione e la conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative –  in quanto mira a promuovere un nuovo modello di sviluppo, sia economico che sociale, da proporre e promuovere negli Stati membri, basato su una crescita più attenta alle questioni ambientali e, più in generale, consapevole del fatto che le risorse di cui disponiamo non sono infinite”. Su questi temi fondamentali si basa, infatti,  la risoluzione votata dall’Assemblea delle Marche “che è anche il frutto – ha proseguito il presidente – di un proficuo confronto con le associazioni di categoria ambientaliste, del mondo delle imprese e dei sindacati, che hanno partecipato con interesse al confronto con la commissione referente”.

All’incontro, introdotto dal presidente della Commissione Vannino Chiti, hanno partecipato diversi presidenti delle assemblee legislative regionali.

Le osservazioni e le proposte contenute nella risoluzione delle Marche sull’economia circolare riguardano diversi temi. Le Marche invitano l’Unione Europea a valutare l’opportunità di inserire degli obiettivi minimi di raccolta differenziata della frazione organica, al fine di incentivarne il riutilizzo. “Per quanto riguarda il tema del recupero energetico dei rifiuti – ha proseguito Mastrovincenzo – auspichiamo che le iniziative proposte dall’Unione europea siano finalizzate al superamento della termovalorizzazione.  E necessario che l’Europa promuova, inoltre, azioni ancora più efficaci per sostenere e diffondere le buone pratiche di prevenzione dello spreco alimentare, coinvolgendo non solo le istituzioni regionali e locali, ma anche quell’ampio partenariato sociale rappresentato dalla cooperazione sociale e dalle associazioni di volontariato.”

Per quanto riguarda le cosiddette “etichetti verdi”, le Marche suggeriscono di promuovere una nuova normativa europea in materia di etichettatura ambientale, introducendo, ad esempio, l’indicazione della percentuale di materie “prime-seconde” utilizzate per la realizzazione del prodotto. Infine, si ritiene indispensabile che le azioni di sostegno al passaggio a una economia circolare siano caratterizzate da una sostanziale semplificazione amministrativa e da una corrispondente riduzione degli oneri burocratici connessi con l’attività di recupero.

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