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Il Ministero pronto ad affrontare i problemi del fiume Tronto

Il Ministero dell’Ambiente è pronto ad affrontare i problemi del fiume Tronto

C’è la disponibilità per un tavolo con gli Enti locali. Ma per l’onorevole Oreste Pastorelli (Psi) questo non è sufficiente: “Il Governo deve prendere in carico la questione per il contenimento del rischio idraulico”

Il Ministero pronto ad affrontare i problemi del fiume Tronto

ROMA – “Per quanto concerne i comuni ricadenti nel bacino idrografico del fiume Tronto risultano inseriti nel sistema ReNDiS (Repertorio Nazionale degli Interventi di Difesa del Suolo) complessivamente 40 interventi per importo complessivo pari a 61.013.928,15 euro. Il ministero dell’Ambiente è disponibile a costituire un tavolo tecnico di confronto qualora se ne ravvisi la necessità anche da parte degli Enti locali”. Così il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo risponde all’interrogazione a risposta orale presentata in Commissione VIII da Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera. Il parlamentare socialista aveva sollevato lo stato di abbandono del fiume Tronto. “Non è sufficiente – replica Pastorelli – la disponibilità del ministero ad aprire un tavolo di confronto. Il Governo deve farsi carico del problema, mettere in campo iniziative di controllo sui territori interessati dal problema e scongiurare ogni possibilità di dissesto idrogeologico”.

Riguardo al problema idraulico del corso d’acqua, sollevato dal sindaco di Amatrice, Velo spiega come “il ‘Piano di Gestione del Rischio Alluvioni’ nel quale figura anche il Tronto, approvato dal Comitato Istituzionale integrato dell’Autorità di bacino del fiume Tevere e dalle Regioni dell’Appennino Centrale il 3 marzo scorso, ha come obiettivo quello di massimizzare il contenimento del rischio idraulico tramite strumenti di natura conoscitiva, gestionale e strutturale”. Il sottosegretario ha poi elencato gli interventi ultimati in riferimento al rischio alluvioni, tutti effettuati in provincia di Ascoli Piceno: consolidamento del ponte dissestato nel comune di Spinetoli (300.000 euro), consolidamento di una briglia nel comune di Marino del Tronto (1.100.000 euro) e riparazione di un argine a Spnetoli (400.000 euro).

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